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24 Maggio 2017
Dalla nausea alle vampate di calore, il finocchio allevia i sintomi della menopausa

Dalla nausea alle vampate di calore, il finocchio allevia i sintomi della menopausa

Non ha alcun effetto collaterale, ed è ottimo per calmare i sintomi della menopausa: è il finocchio, un ortaggio dal gusto fresco e deciso, con un apporto calorico decisamente basso, pari a 31 calorie per 100 grammi.

Gli effetti benefici del finocchio sulle donne in menopausa sono stati recentemente evidenziati da uno studio iraniano pubblicato sulla rivista scientifica Menopause.

Ricco di olii essenziali e fitoestrogeni, il finocchio si è rivelato utile per placare l’ansia e le vampate di calore, l’insonnia e la secchezza vaginale tipiche del climaterio e della menopausa, un periodo fisiologico della vita della donna caratterizzato dal crollo dei livelli di estrogeni.

Per curare i sintomi della menopausa, causati appunto dalla carenza di ormoni, c’è la terapia ormonale sostitutiva, che è molto efficace ma non è idonea a tutte le donne, inoltre può comportare una serie di effetti collaterali.

Lo studio iraniano ha dimostrato che con un trattamento a base di 100 milligrammi di finocchio due volte al giorno per otto settimane, si possono ottenere interessanti miglioramenti, senza effetti collaterali.

Al momento si tratta solo di un piccolo studio pilota, ma i risultati sono promettenti: ora si dovrà procedere ad uno studio più ampio per verificare anche i benefici di lunga durata.

23 Maggio 2017
I Fidget spinner, giochi pericolosi o antistress utili per la concentrazione?

I Fidget spinner, giochi pericolosi o antistress utili per la concentrazione?

I fidget spinner sono delle moderne trottole a tre lobi che si stanno rapidamente diffondendo fra ragazzi e bambini in età scolare, suscitando non poche preoccupazioni in genitori e insegnanti per la loro eventuale pericolosità.

Sui social sono infatti apparse diverse testimonianze di mamme che raccontano di come i propri figli si siano feriti giocando con un fidget spinner. L’azienda produttrice, d’altra parte, spiega che qualsiasi oggetto o giocattolo, usato impropriamente, può causare danni a persone o cose, e che esistono trottole di materiali differenti proprio per le diverse età di chi ne fa uso.

I fidget spinner sono sconsigliati per i bambini al di sotto dei sei anni d’età; fino a dieci anni sono consigliati esclusivamente quelli realizzati in plastica, mentre quelli più pesanti in acciaio, rame, ottone o titanio sono dedicati ai più grandi.

Negli Stati Uniti sono stati condotti alcuni studi riguardo le utilità del fidgeting, ovvero del giocherellare con alcuni oggetti - come ad esempio le palline antistress - per rilassarsi e mantenere la concentrazione.

In questo senso, l’uso dei fidget spinner potrebbe essere indicato per i bambini affetti da deficit di attenzione e iperattività, anche se la loro efficacia come strumento didattico o creativo è ancora oggetto di studio.

22 Maggio 2017
Le persone dai capelli rossi invecchiano meglio: ecco perché le rosse dimostrano 2 anni di meno

Le persone dai capelli rossi invecchiano meglio: ecco perché le rosse dimostrano 2 anni di meno

Sembrare più giovani è più facile e naturale per le persone dai capelli rossi, è quanto ha scoperto un team di scienziati olandesi che indagava gli effetti del rutilismo.

Il gene MC1R, responsabile della colorazione rossa dei capelli nelle popolazioni di origine caucasica, possiede dunque, insieme ad altre caratteristiche, anche la proprietà di donare un aspetto più giovanile.

I ricercatori dell’Erasmus University Medical Centre di Rotterdam hanno analizzato i volti di 2693 olandesi anziani secondo 25 criteri di valutazione che comprendevano la presenza di rughe, macchie pigmentate e altri segni del tempo.

Le immagini dei volti sono state poi processate in base a un algoritmo che svela l’età percepita. Si è quindi scoperto che i portatori di una variante del gene MC1R dimostravano tutti un’età inferiore a quella anagrafica.

Replicato e confermato, lo studio è stato pubblicato sulla rivista Current Biology.

Il gene recessivo dei capelli rossi è coinvolto anche in altri processi biologici come ad esempio quello della riparazione dei danni al DNA.

I ricercatori della Rotterdam University sono convinti che un’apparenza più giovanile possa essere indicativa di un buono stato di salute e intendono quindi cercare altri geni e varianti correlati all’aspetto.

21 Maggio 2017
Lampi di luce verde per curare l’emicrania, presto occhiali speciali

Lampi di luce verde per curare l’emicrania, presto occhiali speciali

In presenza di un attacco di emicrania acuto, spesso l’unica soluzione consiste nell’assumere analgesici o antinfiammatori, per bloccare la percezione del dolore e alleviare i sintomi del mal di testa.

Altri farmaci efficaci sono gli ergotaminici, che provvedono al restringimento dei vasi cerebrali dilatati, e i triptani, che agiscono invece sui recettori della serotonina.

Ma i medicinali comportano anche una serie di controindicazioni e il rischio di effetti collaterali, non ultimo il rischio di assuefazione al principio attivo.

Recentemente, uno studio condotto presso il Beth Israel Deaconess Medical Center (BIDMC) di Boston, pubblicato sulla rivista Brain, ha scoperto che si può alleviare del 20% il dolore provocato dall’attacco emicranico semplicemente esponendo il paziente a lampi di luce verde pura.

Questo trattamento inoltre permette di ridurre anche la sensibilità alla luce: un aspetto molto importante, considerato il fatto che la fotofobia è uno dei fattori che,associatoall’emicrania,contribuisce a renderla un disturbo seriamente fastidioso e invalidante.

Nell’ambito della ricerca, sono stati testati gli effetti di luci blu, rosse e verdi, ma solo queste ultime hanno ottenuto i risultati sperati, probabilmente perché la luce verde attiva la retina in maniera molto limitata.

Perché funzioni, occorre che la luce verde sia pura, cioè non associata a raggi luminosi di altri colori.

Gli esperti sono ora al lavoro per produrre occhiali da sole che siano in grado di schermare tutti i colori eccetto il verde e lampadine speciali capaci di produrre luce verde pura a basso costo.

20 Maggio 2017
Salute, il decalogo anti-bufale UNAMSI approvato da 9 società scientifiche

Salute, il decalogo anti-bufale UNAMSI approvato da 9 società scientifiche

Sono tantissimi ormai gli italiani che per trovare notizie riguardanti i vari problemi di salute si affidano alla ricerca su internet, rischiando spesso di cadere vittima di disinformazione e vere e proprie falsità: le cosiddette bufale, che nel caso della salute possono arrivare a fare danni a volte irreparabili.

Per questo, i giornalisti dell'Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione (Unamsi) hanno redatto un elenco di dieci regole anti-bufala approvato dalle società scientifiche che riuniscono medici di medicina generale, oncologi, pediatri, oftalmologi, psichiatri, urologi, endocrinologi e otorinolaringoiatri.

Ecco come difendersi dalle bufale che circolano su internet mettendo a repentaglio la salute umana:

  1. Verificare sempre la fonte. Controllare cioè chi sia il proprietario del sito, del giornale o del blog, per capire se ha eventuali interessi nel veicolare determinate informazioni. In tema di salute è importante inoltre assicurarsi che vengano sempre citate fonti autorevoli per verificare la provenienza delle notizie.
  2. Accertarsi dell’aggiornamento del sito. Talvolta accade, soprattutto quando si fanno ricerche, di capitare su pagine che contengono articoli vecchi di anni, le cui informazioni potrebbero essere ormai superate.
  3. Evitare il fai-da-te nelle cure. Per quanto accurate, le informazioni scritte non possono in alcun modo sostituire le visite mediche e curarsi da soli può comportare seri rischi.
  4. Diffidare delle prescrizioni senza visita.
  5. Monitorare il rispetto della privacy. In particolare, questo punto si riferisce ai siti che offrono la consulenza di esperti che rispondono alle domande degli utenti.
  6. Valutare con scrupolosità quanto riportato da blog e forum. Non bisogna fidarsi cioè delle esperienze raccontate dagli utenti, perché si tratta pur sempre di riflessioni soggettive e dunque non necessariamente attendibili.
  7. Fare attenzione ai motori di ricerca. E’ stato stimato che l’88% degli italiani ricerca sul web informazioni sulla salute, ma di questi ben il 44% si limita ad aprire la prima pagina proposta dai motori di ricerca, ignorando che queste non sono fornite in ordine di importanza, ma in base ad altri fattori indipendenti dall’attendibilità delle notizie.
  8. Non abboccare alla pubblicità mascherata.
  9. Acquistare farmaci online esclusivamente da venditori autorizzati, sul cui sito deve necessariamente figurare il logo identificativo del Ministero della Salute.
  10. Non lasciarsi coinvolgere dalla psicosi dei complotti. Mantenere quindi sempre un atteggiamento critico, consapevoli del fatto che sul web circolano moltissime bufale e fake news. Per ogni dubbio, è sempre meglio rivolgersi al proprio medico.
19 Maggio 2017
Viagra rosa flop, pochi benefici e troppi effetti collaterali

Viagra rosa flop, pochi benefici e troppi effetti collaterali

Sarebbero marginali i benefici del Flibanserin, farmaco per il trattamento del disordine ipoattivo del desiderio sessuale meglio noto come “viagra rosa”, che offrirebbe solo mezzo rapporto sessuale soddisfacente in più al mese rispetto al solito.

Sono queste le conclusioni cui è giunto uno studio belga-olandese pubblicato sulla rivista Jama Internal Medicine ed effettuato su 5914 donne con disturbo da desiderio sessuale ipoattivo.

Si tratta effettivamente di risultati inferiori rispetto a quelli ottenuti dalle tre indagini presentate alla Food and Drug Administration per l’approvazione del farmaco.

Tuttavia, rispetto ad un non particolarmente elevato aumento del desiderio sessuale, il Flibanserin presenta numerosi effetti collaterali: sonnolenza, vertigini, nausea e stanchezza.

I ricercatori dell’Università di Amsterdam hanno infatti appurato anche che il viagra rosa aumenta di quattro volte il rischio di sonnolenza e vertigini e di due il rischio di stanchezza e nausea.

Il rapporto benefici-effetti collaterali non sembra quindi propendere per il farmaco, che forse anche per questo motivo, ha deluso le aspettative di guadagno della casa produttrice.

Gli introiti della Valeant Pharmaceuticals relativi al Flibanserin sono circa 11 milioni di dollari l'anno, mentre l'azienda farmaceutica aveva previsto di ottenere dalle vendite un ricavato di 100-150 milioni di dollari.

18 Maggio 2017
Alimentazione, i consigli dei dermatologi per una pelle a prova di sole

Alimentazione, i consigli dei dermatologi per una pelle a prova di sole

Con l’arrivo dell’estate, la pelle subisce un forte stress ossidativo causato dalla prolungata esposizione ai raggi del sole, ma anche dall’aria condizionata e dagli sbalzi di temperatura. Grazie all’apporto di preziose sostanze nutritive contenute in alcuni cibi, tuttavia, si può prevenire l’invecchiamento cutaneo preparando la pelle all’abbronzatura.

Fra gli alimenti importanti per proteggere la cute dai danni del sole e del tempo, ha spiegato la dottoressa Serena Lembo, ricercatrice e docente della cattedra di Dermatologia dell'Università di Salerno, si contano il cioccolato, i mirtilli, l’olio extravergine di oliva, le carote e il salmone, ma anche alcune spezie e il vino rosso.

Gli antiossidanti e i polifenoli presenti nel cioccolato, gli acidi grassi essenziali di cui è ricco il salmone e che sono contenuti anche nei frutti di bosco insieme all’acido ellagico, il betacarotene che si trova nelle carote, i tocoferoli derivati dall’olio d’oliva e il resveratrolo contenuto nel vino rosso, sono tutti elementi che contribuiscono alla salute della pelle.

Anche le vitamine B ed E sono importanti, così come gli isoflavoni della soia e l’acido rosmarinico presente nel rosmarino, nel timo, nella maggiorana e nell’origano.

Come creme, la dermatologa ha inoltre consigliato quelle a base di polypodium leucotomos, un estratto di felce, in grado di neutralizzare i radicali liberi.

Preparare la pelle all’esposizione ai raggi UV è importante per tutti, ma è essenziale soprattutto per chi è di fototipo chiaro e per chi segue una terapia a base di immunosoppressori.

17 Maggio 2017
Tumore del sangue, nuovo farmaco killer distrugge cellule del mieloma

Tumore del sangue, nuovo farmaco killer distrugge cellule del mieloma

Si chiama daratumumab ed è il primo di una nuova classe di farmaci costituiti da anticorpi monoclonali e ha già ottenuto risultati senza precedenti contro il mieloma multiplo.

Più precisamente, daratumumab è il nome della nuova molecola di origine completamente umana recentemente approvata dall’Ue, in grado non solo di stimolare il sistema immunitario, ma soprattutto di attaccare direttamente le cellule cancerose presenti nel sangue.

“Abbiamo visto nei pazienti dei risultati senza precedenti in termini di sopravvivenza libera da progressione di malattia e di risposta generale alla terapia”, ha spiegato il direttore del Dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino Antonio Palumbo, “risultati ottenuti in studi in cui pazienti con mieloma multiplo hanno ricevuto l'immunoterapia con daratumumab in combinazione con una terapia standard”.

Poiché non esiste a tutt’oggi una cura definitiva per il mieloma multiplo, per gli esperti è estremamente importante poter contare su terapie diverse da utilizzare in sequenza in caso di ricaduta.

Stando ai dati dello studio di fase 3 Pollux, la nuova molecola costituisce un vero e proprio “killer naturale” delle cellule tumorali e unita alla terapia standard, ha conseguito il 63% di riduzione del rischio di progressione del mieloma o di morte nei pazienti che avevano già ricevuto almeno un trattamento.

Questa nuova classe di anticorpi monoclonali chiamati CD-38 in arrivo potrebbe davvero rappresentare il nuovo standard di cura per mieloma multiplo.

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