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Come struccare la pelle in maniera corretta

Come struccare la pelle in maniera corretta

14 Ottobre 2017

Le donne amano truccarsi, perché in questo modo possono valorizzare la loro bellezza e nascondere, qualche piccola imperfezione del viso. Nessuno vi vieta di farlo, ma ricordate che lo stesso tempo che dedicate al make up, deve essere riservato a una corretta pulizia della pelle, prima di andare a dormire.

Come ben sapete mettersi nel letto e, soprattutto risvegliarsi la mattina seguente, con il viso sporco di trucco, danneggia la salute della pelle. Al risveglio l'epidermide appare secca, i pori ostruiti, il rischio di infezioni aumenta e l'invecchiamento cutaneo è inevitabile.

Il modo corretto, per struccare la pelle è quello di utilizzare un buon latte detergente e applicarlo con un morbido dischetto in cotone, oppure massaggiarlo delicatamente con le mani sul viso e il collo. Il latte detergente deve essere scelto in base al proprio tipo di pelle e al fattore età. Attenzione, perché non tutti detergenti sono specifici per eliminare completamente il trucco, infatti alcune categorie di prodotti rimuovono, solo i residui del make up.
Ci sono detergenti, a base di acque termali e non occorre risciacquare la pelle e si possono utilizzare, anche per struccare gli occhi. Le salviettine struccanti sono delicate e specifiche, per soddisfare le varie necessità della pelle. L'utilizzo del tonico è molto importante, perché elimina i residui del latte detergente e svolge un'azione astringente, che tonifica e illumina la pelle.

Nel caso in cui, utilizzate truccare molto gli occhi e le labbra è bene, utilizzare dei prodotti delicati. I più adatti sono degli struccanti, definiti bifasici, che contengono una parte oleosa e una acquosa. Superati i 30 anni, dopo aver eseguito una corretta pulizia del viso, applicate una buona crema da notte, che nel corso del riposo notturno, svolge una potente azione riparatrice.

Per prendervi cura, della bellezza della pelle del vostro viso e struccarlo correttamente, i nostri farmacisti sono a vostra disposizione, per consigliarvi i prodotti mirati e soddisfare le vostre esigenze.

Prurito: quando bisogna preoccuparsi?

Prurito: quando bisogna preoccuparsi?

13 Ottobre 2017

Il prurito, in alcuni casi è solo un fastidio, in altri invece, può diventare un problema e come tale, non deve essere sottovalutato. Infatti, questo disturbo può essere localizzato e colpire una specifica parte del corpo, sparso in più parti o addirittura, persistente e interessare tutta la superficie corporea.

Il prurito generalmente, compare con attacchi improvvisi e grattarsi, diventa inevitabile e incontrollabile. Questa sensazione può avere una durata breve, ma provoca bruciore, arrossamento e la pelle si secca. Nelle situazioni, in cui si perde il controllo, il grattarsi in modo violento, può causare la comparsa di pustole e anche, la febbre.

In base alle cause, che scatenano il prurito, si può intervenire con l'applicazione di una crema antistaminica o che contenga i corticosterodi (cortisone). In presenza di una condizione persistente e, soprattutto localizzata, si possono utilizzare pomate, che contengono sostanze emollienti o lipidi lamellari, perché danno sollievo e agiscono ricostruendo la barriera cutanea.

Quando bisogna preoccuparsi? Nel momento in cui, il prurito diventa persistente e si prolunga per troppi giorni è bene, rivolgersi al proprio medico e non escludere, un eventuale consulto con un dermatologo. Tramite un'indagine specifica, si potrà risalire all'origine della causa.

Per consigli e prodotti, per trattare questo problema, i nostri farmacisti sono a vostra disposizione.

Il bruxismo: le cause, i sintomi e che cosa fare?

Il bruxismo: le cause, i sintomi e che cosa fare?

12 Ottobre 2017

Il bruxismo è un fenomeno involontario, che obbliga le mascelle a chiudersi con forza e digrignare i denti, provocando un fastidioso strusciare di quelli inferiori, contro quelli superiori. Questo disturbo è molto diffuso e generalmente, compare di notte quando si sta dormendo e la sua forma può diventare acuta, quando il sonno diventa profondo. Il continuo movimento dei denti, in questo modo può causare tensioni a sfavore dell'apparato muscolo-scheletrico e dare origine a intensi mal di testa. Inoltre, nel lungo periodo accentua, accelerando il processo di danneggiamento dentale.

Il bruxismo colpisce, i bambini e gli adulti, ma il fattore principale responsabile di questo problema, ancora non è ben noto. Tuttavia questo disturbo è stato riscontrato maggiormente nelle persone, con dei disagi psicologici come forti forme di stress, ansia, rabbia e frustrazione. Altre cause che possono provocare il bruxismo sono legate, alla malocclusione dentale, alla postura scorretta e nei bambini è provocato dal dolore della dentizione.

Per combattere il bruxismo, non esiste una soluzione vera e proprio, ma si può intervenire utilizzando una mascherina trasparente, che si chiama bite e deve essere portata, con regolarità durante tutta notte. La bite riduce la tensione muscolare, evita l'abrasione dei denti e previene altre patologie. Questa mascherina può essere personalizzata tramite l'impronta dei propri denti, ma occorre rivolgersi al dentista, invece la bite universale la trovate in vendita nelle farmacie.

Per approfondire questo argomento, non esitate a rivolgere le vostre domande ai nostri farmacisti.

La tosse in gravidanza: come rimettersi in salute?

La tosse in gravidanza: come rimettersi in salute?

11 Ottobre 2017

La gravidanza, per ogni donna è un momento estremamente delicato e come tale è importante, avere delle attenzioni più generose, verso la propria salute, perché così facendo si protegge anche quella del bambino.

I cambi di stagione e i frequenti sbalzi delle temperature, possono provocare nelle future mamme dei fastidi e con facilità, può comparire la tosse. Un fenomeno del tutto naturale, non è pericoloso, ma è bene, rimettersi in salute, possibilmente, in breve tempo. Curare correttamente la tosse è indispensabile, per prevenire l'influenza e la febbre. Guarire significa, proteggere la salute del feto, che è contenuto nella placenta e la sua funzione principale è quella, di proteggerlo dai virus e dai batteri. Per questo motivo è fondamentale, che la placenta non subisca danni o venga lesionata.

Visto e considerato, che la gravidanza è un momento abbastanza delicato, per ogni problema bisogna intervenire correttamente. In presenza di tosse secca o grassa, non si possono assumere i farmaci come si fa normalmente e non bisogna intervenire di spontanea volontà. Il consiglio è quello di rivolgersi, sempre al vostro medico o il ginecologo, oppure chiedere il parere ai nostri farmacista, prima di iniziare una qualsiasi cura per la tosse.

Come si cura la tosse grassa?

Come si cura la tosse grassa?

10 Ottobre 2017

La tosse grassa non è una malattia, ma un fastidioso sintomo e per curarla è importante, intervenire in modo adeguato. Come abbiamo detto, questo problema non una patologia, non è nemmeno grave, ma per evitare la comparsa di spiacevoli complicazioni, non deve essere trascurata.

Riconoscere la tosse grassa è molto facile, perché è sempre accompagnata dalla presenza di catarro, che può essere più o meno abbondante. Un errore commesso da moltissime persone è quello di cercare, di bloccarla e questo può provocare un accumulo di muco, nei bronchi e dare origine a una serie di infezioni. Per questo motivo, in presenza di catarro è bene, favorirne l'eliminazione utilizzando i farmaci fluidificanti, detti anche mucolitici come la carbocisteina, la bromexina, il sobrerolo, l'acetilcisteina,e l'ambroxolo. Questi aiutano a sciogliere il catarro e tramite la tosse, l'eliminazione è meno fastidiosa.

Un altro valido aiuto, per curare la tosse grassa è quello di assumere delle tisane, che contengono degli estratti vegetali espettoranti. Un prezioso consiglio, in presenza di questo disturbo è cercare di evitare il latte, perché aumenta notevolmente la produzione di catarro.

Nel caso in cui, notate che il colore del catarro è di un giallo-verdastro, questo segno può indicare la presenza di un'infezione. E' opportuno rivolgersi al proprio medico, che per contrastare l'infezione potrà prescrivervi un antibiotico.

Per un maggiore approfondimento su questo argomento, non esitate a rivolgervi ai nostri farmacisti.

Alimentazione povera di grassi: perché il colesterolo è alto?

Alimentazione povera di grassi: perché il colesterolo è alto?

09 Ottobre 2017

Il colesterolo, all'interno del nostro organismo svolge delle preziose funzioni, ma se la sua presenza diventa eccessiva, può causare diversi problemi. Questo elemento è un lipide, che appartiene alla categoria degli steroidi.

Molte persone soffrono, di colesterolo alto e la maggior parte di loro, con frequenza si pone sempre la stessa domanda. Il quesito è il seguente: la mia alimentazione è povera di grassi, perché ho il colesterolo alto? Molto semplice, perché la causa che provoca un aumento di colesterolo nel sangue è influenzata dai grassi (o lipidi) solo in parte. I grassi, non sono gli unici responsabili di questo problema, ma sicuramente il coloro consumo non deve essere abbondante. Quando il colesterolo è alto, ci sono alcuni alimenti che andrebbero eliminati dalla propria alimentazione come la margarina, i prodotti ricchi di grassi vegetali e quelli che contengono grassi idrogenati o transesterificati.

L'alimentazione non è l'unico fattore responsabile, del colesterolo in circolo nel nostro sangue. Infatti, questo lipide viene prodotto in modo naturale dal nostro organismo. Per questo specifico motivo, può essere alto, perché viene prodotto in quantità elevate, anche se consumiamo alimenti poveri di grassi. Il consiglio è cercare di ridurre il consumo degli zuccheri, perché stimolano la produzione dl colesterolo. Tuttavia è bene, consumare regolarmente alimenti ricchi di fibre, perché agiscono riducendo l'assorbimento degli zuccheri e dei grassi, da parte del nostro organismo.

Non esitate a chiedere consigli o un maggiore approfondimento su questo argomento appena trattato, con i nostri farmacisti o con il vostro medico di fiducia.

L´autunno e le allergie. Che cosa fare?

L´autunno e le allergie. Che cosa fare?

08 Ottobre 2017

L'arrivo della stagione autunnale, molto spesso provoca dei peggioramenti in quelle persone, che soffrono di allergie. Infatti, in questo momento dell'anno sembra, che i sintomi subiscano delle complicazioni. Questi peggioramenti, si ripercuotono accentuando i fastidi come il naso chiuso o viceversa, che cola, la tosse, gli occhi lacrimano, la gola brucia e pizzica e la respirazione può risultare faticosa.

Le allergie più frequenti e comuni durante l'autunno sono provocate dal polline, dalla muffa e dagli acari della polvere. Il polline viene prodotto da alcune piante, anche nella stagione autunnale. La muffa è responsabile, di reazioni allergie e generalmente è presente in ambienti umidi, al chiuso e all'aperto. Gli acari, non sono visibili a occhio nudo e vivono nelle nostre case, si mascherano nei cuscini, nei materassi e in tutti quei luoghi, dove la polvere si nasconde con facilità.

La terapia per trattare questo problema, deve essere personalizzata, in base alla diagnosi, che permette di individuare la reale causa della comparsa. dell'allergia. Per attenuare il disturbo si può intervenire, con i farmaci sterodi topici come gli spray nasali e possono essere un valido aiuto, anche gli antistaminici.

Nel caso in cui, i sintomi non mostrino segni di miglioramento è opportuno rivolgersi al medico o chiedere consiglio, ai nostri farmacisti.

L´osteoporosi: può colpire anche le persone giovani?

L´osteoporosi: può colpire anche le persone giovani?

07 Ottobre 2017

Con il termine osteoporosi, si indica una particolare condizione dove le ossa diventano più fragili e per questo motivo, con maggior facilità aumenta il rischio di poter andare incontro alle "pericolose" fratture. Questo problema favorisce le donne, soprattutto in menopausa a causa di una forte riduzione degli ormoni estrogeni, perché per le ossa questi elementi sono una protezione. L'osteoporosi non risparmia nemmeno gli uomini, ma generalmente compare tra i 50 e i 60 anni.

L'osteoporosi, può colpire anche i giovani? Nelle persone giovani la sua comparsa è molto rara, ma non si esclude, che possa comparire. Spesso le cause di questa patologia nei giovani si posso riscontrare per diversi motivi.

I fattori che possono dare origine all'osteoporosi, in questa specifica categoria di persone, possono derivare da un malassorbimento intestinale, da problemi al fegato e i reni e da sbalzi ormonali. In più, può anche derivare dall'assunzione eccessiva di medicinali immunosoppressivi, gli anticonvulsivanti e dai farmaci corticosteroidi (antinfiammatori steroidei). Tutte queste cause appena elencate, impediscono all'organismo di assorbire correttamente il calcio e, purtroppo limitano il corretto fissaggio di questo elemento sulle ossa. Altre cause possono trovare un legame con questo disturbo e sono la cattiva alimentazione, con la conseguente carenza di calcio e vitamina D, durante l'infanzia e l'età adolescente. Una forma di osteoporosi, che colpisce in giovane età e si chiama, osteoporosi giovanile idiopatica, ma è una malattia molto rara.

Per un approfondimento più dettagliato e accurato, i nostri farmacisti sono pronti ad accogliere ogni vostra domanda di dubbio.

Stitichezza: cause e rimedi per sconfiggerla

Stitichezza: cause e rimedi per sconfiggerla

06 Ottobre 2017

La stitichezza o stipsi rappresenta un problema, che riduce l'evacuazione delle feci e la disidratazione, le rende più compatte. Questo disturbo è molto diffuso nelle donne, ma anche gli uomini ne possono soffrire. I sintomi più comuni sono appunto, la riduzione delle evacuazioni, il senso di pesantezza e il gonfiore addominale. Inoltre, l'aumento della compattezza delle feci, provoca una difficoltà e un dolore, che può comparire durante l'espulsione. A tutti questi sintomi appena elencati, si possono associare anche l'eccessiva stanchezza fisica, l'umore irritabile e il mal di testa.

Per combattere la stitichezza, prima di tutto è bene correggere le proprie abitudini alimentari e cercare di consumare alimenti che contengono le fibre e ridurre notevolmente, il consumo dei farinacei. Un altro valido aiuto è quello di preferire alla vita sedentaria, un pò di movimento fisico. A tavola è importante, masticare il cibo lentamente e con molta cura, mai mangiare velocemente .

I farmaci più indicati per risolvere questo disturbo sono i lassativi, che si assumono per stimolare l'evacuazione intestinale. I lassativi sono conosciuti, anche con il nome di purganti e si dividono in quattro categorie ben distinte, in base al loro meccanismo d'azione. Questi "medicinali" si classificano, in lassativi specifici per aumentare il volume delle feci, in lassativi di contatto, in lassativi emollienti e in lassativi osmotici.

Per risposte mirate e consigli sui prodotti specifici per trattare la stitichezza, nell'incertezza rivolgetevi ai nostri farmacisti.

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