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Farmaci falsi: i più truffati sono gli uomini

Farmaci falsi: i più truffati sono gli uomini

10 Luglio 2018

Le truffe si sa, sono sempre dietro l'angolo. Se al primo posto troviamo il mercato dell'abbigliamento, è preoccupante sapere che al secondo c'è il settore farmacologico. Nel primo caso, infatti, il danno che ne consegue è per lo più a livello di portafoglio, ma quando si parla di medicinali i problemi sono maggiori perché legati alla salute.

Sono circa 4 milioni i farmaci falsi sequestrati dai carabinieri fra il 2014 e il 2017 e, in particolare, si tratta di prodotti acquistati su internet legati a patologie maschili.

Uomini, attenti alle truffe

Ebbene si, dall'indagine effettuata è emerso che i medicinali edulcorati con vernici stradali, veleno per topi, arsenico e gesso, sono per lo più legati a problemi maschili come l'impotenza. Circa il 70% del totale dei campioni sequestrati sono, infatti, a risoluzione di questo disturbo. Si passa dal finto viagra a tossine botuliniche o integratori alimentari con all'interno principi attivi farmaceutici inseriti illecitamente.

Oltre al danno economico di un acquisto inutile, la conseguenza più grave nell'utilizzo di questi prodotti è legato alla salute. Inesistenza dei principi attivi o dosi sbagliate, ingredienti pericolosi e alti livelli di impurità, sono solo alcune delle contraffazioni riscontrare, che non solo annullano la funzione "curativa" desiderata, ma provocando effetti collaterali indesiderati a volte estremamente pericolosi per la salute.

Per tutte queste ragioni è importantissimo rivolgersi sempre al vostro farmacista di fiducia. Via l'imbarazzo quindi e siate fiduciosi. Oltre a evitare di spendere soldi inutilmente, il personale specializzato saprà consigliarvi i prodotti migliori e realmente efficaci per la risoluzione del vostro problema.
Aria condizionata, ecco come evitare i malanni estivi

Aria condizionata, ecco come evitare i malanni estivi

07 Luglio 2018

Giornate più lunghe, vacanze, via libera ai vestiti leggeri...ma che caldo! L'estate è bellissima ma spesso le temperature sono così insostenibili che la ricerca di un posto fresco diventa una vera missione. Fate attenzione però! Se da un lato l'aria condizionata può aiutarci a sopportare meglio il caldo estivo, dall'altro può diventare la nostra peggior nemica.

Aria condizionata: amica o nemica?

I passaggi repentini dal clima esterno al fresco dei centri commerciali o dei bar, cosi come l'utilizzo prolungato dei condizionatori in casa, possono causare problemi di vario genere.

Ecco i più comuni e come proteggersi:

  • Mal di gola. Coprite sempre la parte con delle sciarpe o foulard.
  • Infiammazione agli occhi causata da secchezza o congiuntiviti. Munitevi di colliri per inumidire la parte.
  • Mal di pancia. Il freddo spesso causa blocchi di digestione e coliche addominali. Meglio mangiare coperti!
  • Dolore a schiena e collo. Colpi d'aria e temperature troppo basse possono provocare contratture muscolari. Come per la gola, proteggete la parte.
  • Mal di testa, dolori alle tempie e alle orecchie. In questi casi spesso è sufficiente intervenire con un antinfiammatorio.

Prevenire è meglio che curare

Non è tutto: per essere sempre al riparo dai possibili malanni legati all’aria condizionata è bene prestare attenzione a qualche piccolo accorgimento.

A casa è importante regolare la temperatura del condizionatore in modo che non superi i 3-5 gradi al di sotto della temperatura esterna. Fondamentale è anche la manutenzione e la pulizia dei filtri.

Fuori casa, invece, portate sempre con voi degli indumenti come felpe o maglioncini. Eviterete gli sbalzi di temperatura e di stare per troppo tempo esposti all'aria fredda.

In caso di disturbi o malanni causati dall'aria condizionata, rivolgetevi sempre al vostro farmacista di fiducia che saprà indicarvi il prodotto migliore a seconda del problema.

Morbo di Keystone e zanzare: in Florida scoperto il primo caso sull´uomo

Morbo di Keystone e zanzare: in Florida scoperto il primo caso sull´uomo

05 Luglio 2018

Se da un lato l'estate è sinonimo di belle giornate e divertimento, dall'altro non si può non associarla al "nemico" numero uno delle nostre serate: le zanzare.

La maggior parte di questi insetti, pungendoci, provoca un fastidioso prurito che, fortunatamente, si risolve da solo nel giro di qualche ora. In più con l'aiuto di lozioni e spray repellenti o con le classiche candele alla citronella, il problema è facilmente raggirabile.

In natura, però, esistono diverse specie di zanzare, alcune delle quali, attraverso le loro punture, possono provocare dei disturbi anche gravi.

Scopriamo il morbo di Keystone

Recentemente, in Florida, è stata diagnosticata su un ragazzo una nuova malattia fin'ora nota solo sugli animali, il morbo di Keystone. Si tratta del primo caso sull'essere umano.

La patologia, trasmessa dalla puntura della zanzara Aedes atlanticus, può provocare infiammazioni a livello cerebrale. Tuttavia, gli scienziati che stanno studiando il morbo non sono certi che questo effetto possa manifestarsi anche sull'uomo poiché, nell'unico caso conosciuto, si sono riscontrati "solo" febbre alta e sfoghi cutanei.

Essendo una malattia nuova per l'uomo non esiste ancora un test diagnostico specifico. Per quanto riguarda la cura della sintomatologia, per il momento, sono stati utilizzati solo antipiretici e antiinfiammatori e, nel caso in cui venisse attaccata la zona cerebrale, si andrebbe ad intervenire con medicinali cortisonici e antivirali specifici.

Zanzare: chiedete sempre consiglio al vostro farmacista

In linea generale tutte le zanzare sono potenziali trasmettitrici di patologie e il morbo di Keystone è solo l’ultima scoperta. Per essere sempre sereni, chiedete aiuto al vostro farmacista di fiducia: saprà consigliarvi i prodotti migliori per tenere lontane le zanzare e trascorrere delle piacevolissime serate estive!
Ricetta elettronica: in Lombardia parte la sperimentazione

Ricetta elettronica: in Lombardia parte la sperimentazione

03 Luglio 2018

Avete presente le ore spese nell'ambulatorio del vostro medico curante anche solo per il ritiro di una ricetta? Buone notizie! Tra poco potreste dire addio alle code!

Ebbene si! A partire dal primo luglio, in Lombardia, partirà un progetto in via sperimentale, che consentirà di ritirare la propria ricetta medica direttamente in farmacia, attraverso l'utilizzo di un'app.

Il servizio, grazie a un contratto di collaborazione siglato tra Federfarma Lombardia, Assofarm Confservizi Lombardia e l'Asst per la licenza dell'app 'Salutile Ricette', verrà testato nell'Azienda socio sanitaria territoriale Rhodense di Garbagnate Milanese, in provincia di Milano e, se avrà riscontro positivo, verrà esteso in altre zone della regione.

Ma come funziona?

Se pensate sia complicato vi sbagliate. Il paziente riceverà la ricetta dotata di codice a barre direttamente sul proprio smartphone o tablet. Il vostro compito, quindi, è quello di ricordarvi di avere il telefono sempre a portata di mano!

A questo punto il farmacista, tramite una penna ottica, leggerà la ricetta dal display del dispositivo. Il gestionale dell'esercizio, poi, la recupererà dal sistema informativo della Regione, in modo da consentire al personale della farmacia l'applicazione delle fustelle al documento cartaceo. E il medico? Suo onere è quello di registrare tutte le prescrizioni de-materializzate per i farmaci previsti dal Piano assistenziale individuale (Pai).

Quello che si vuole raggiungere è garantire maggior indipendenza ai pazienti cronici che, con la tessera sanitaria, potranno ritirare i loro farmaci, sfruttando il fascicolo sanitario elettronico.

Il beneficio? Se avrà successo questo progetto garantirà un bel risparmio di tempo, sia ai pazienti che al farmacista di fiducia!

Magnesio e potassio: a cosa servono e come reintegrarli quando scarseggiano

Magnesio e potassio: a cosa servono e come reintegrarli quando scarseggiano

30 Giugno 2018

L'estate è alle porte, si alzano le temperature e aumenta la sudorazione. Che sia per la voglia di mettersi in forma o solo per la maggior esposizione al sole, perdere troppi liquidi può causare spiacevoli fastidi. Crampi e affaticamento muscolare sono solo alcuni dei problemi legati alla carenza di sali minerali e, in particolare, di due elementi preziosissimi per il nostro organismo: magnesio e potassio.

Entrambi sono estremamente importanti per l'efficienza del nostro sistema muscolare e cardiaco, ma ognuno ha funzioni ben precise che agisco all'interno del nostro corpo. Vediamole insieme.

Il potere dei sali minerali

Il potassio è il minerale più importante nel corpo umano tanto che viene chiamato "minerale del cuore". La sua funzione è quella di intervenire nella trasmissione degli impulsi muscolari e nervosi, regolarizzare la pressione sanguinea e migliorare sia l'attività cardiaca che le situazioni di aritmia.

Il magnesio, invece, è il primo responsabile della produzione di energia a livello cellulare e delle attività enzimatiche. In più svolge un'azione fondamentale sugli impulsi nervosi e regola il metabolismo di altri minerali come il calcio, il fosforo, lo zinco e il potassio.

La mancanza di questi due minerali può provocare fastidi che vanno dalla stanchezza all'irritabilità, fino alla confusione mentale, mancanza di coordinazione muscolare, crampi, insonnia e, in alcuni casi più gravi, anche aritmia cardiaca, disturbi digestivi e difficoltà respiratoria.

L'alimentazione ci aiuta!

Sia potassio che magnesio sono presenti in molti alimenti. Una corretta alimentazione, quindi, è in grado di garantirci il giusto apporto di queste sostanze. Bere molta acqua e mangiare in modo equilibrato cereali integrali, proteine, frutta e verdura fresche di stagione, è il modo migliore per assimilare questi due elementi.

In particolare, il magnesio, si trova nella verdura a foglia verde, nelle arance o nell'ananas, nei legumi, la frutta a guscio come le mandorle e nei semi.

Il potassio, invece, è presente in cibi come le banane, i fagiolini, i pomodori, il salmone e il pollo.

Assumere queste sostanze tramite integratori può essere una soluzione: attenzione, però, il loro eccesso nell'organismo, può causare problemi tanto quanto la loro mancanza. Per questo è sempre bene chiedere consiglio al vostro farmacista di fiducia che saprà indicarvi come comportarvi a seconda del vostro problema.

Farmaci e parafarmaci: facciamo chiarezza sulle detrazioni 730

Farmaci e parafarmaci: facciamo chiarezza sulle detrazioni 730

28 Giugno 2018

Come ogni anno è tempo di dichiarazione dei redditi e di tasse, ma la domanda che molti si fanno è sempre la stessa: quali spese sono detraibili?

Se si parla di acquisti farmaceutici, poi, il dubbio è maggiore. Vediamo insieme come comportarci e cosa aspettarci in fase di compilazione del 730.

Detrazioni 730: attenti allo scontrino

La detraibilità di farmaci e parafarmaci è un’agevolazione a favore dei contribuenti che possono scaricare dalla propria dichiarazione tutte le spese sostenute per l'acquisto di medicinali, per proprio o per conto di un familiare a carico.

La detrazione applicata è pari al 19% del costo sostenuto, tenendo conto della franchigia pari a 129,11 euro. Perché avvenga, è necessario dimostrare l'acquisto attraverso lo scontrino fiscale parlante e assicurarsi che su questo compaiano cosa si è comprato, la quantità, il codice alfanumerico, il prezzo del farmaco e il codice fiscale del contribuente.

Sullo scontrino deve essere indicata la parola “farmaco” o “medicinale”, anche con le seguenti sigle:

  • OTC (medicinale da banco);
  • SOP (senza obbligo di prescrizione);
  • omeopatico;
  • abbreviazioni come MED e F.CO;
  • TK (ticket) o FC (farmaco anche omeopatico).

Ma quali prodotti sono detraibili?

Vediamo ora le categorie di prodotti soggette a detrazione:

  • Farmaci o medicinali;
  • prodotti omeopatici;
  • farmaci galenici: preparazioni eseguite dalle farmacie nel proprio laboratorio, dietro prescrizione medica;
  • formule officinali: farmaci galenici preparati seguendo le indicazioni della Farmacopea europea o nazionale, in vigore negli Stati membri UE. Detraibili solo dietro prescrizione medica;
  • prodotti fitoterapici: detraibili solo quando sono medicinali.

Per avere una conferma in più sulla detraibilità dei medicinali, potete chiedere al vostro farmacista di farvi vedere la dicitura sullo scontrino e di indicarvi la categoria di appartenenza del prodotto acquistato.

Dispositivi medici: ecco quali detrarre dal 730

Dispositivi medici: ecco quali detrarre dal 730

26 Giugno 2018

Tempo di dichiarazione dei redditi, di tasse e di dubbi su quali farmaci o prestazioni sono detraibili dal 730 e quali no.

I prodotti farmaceutici che possono essere detratti sono molti. Non parliamo solo di medicinali, ma anche di alcuni dispositivi per la cura e l'autodiagnosi. La cosa fondamentale, come per ogni farmaco o servizio, è che ci sia uno scontrino o una fattura a riprova dell'acquisto fatto.

Di quali prodotti si parla?

I dispositivi medici, sono apparecchiature e strumentazioni dichiarati conformi e contrassegnati con la marcatura CE, apposta dal fabbricante sulla base delle direttive europee di settore. Per poter essere detratti è necessario che il marchio sia indicato sullo scontrino parlante e, se cosi non fosse, è fondamentale conservare la scatola del dispositivo a comprova della conformità del prodotto.

Quali sono i dispositivi detraibili?

Vista la grande varietà di tipologie, non esiste un elenco completo ed esaustivo di tutti i dispositivi soggetti a detrazione. Ecco i più comuni:

  • cerotti, garze, bende e medicazioni avanzate;
  • siringhe;
  • termometri;
  • test di gravidanza, ovulazione e menopausa;
  • prodotti per dentiere;
  • lenti correttive della vista, lenti a contatto e montature;
  • occhiali per presbiopia;
  • apparecchi acustici;
  • apparecchio per aerosol;
  • dispositivi per misurare la pressione arteriosa;
  • pannoloni per incontinenti;
  • prodotti ortopedici;
  • ausili per i disabili;
  • materassi ortopedici e antidecubito;
  • contenitori per campioni;
  • strisce per misurare glucosio, colesterolo e trigliceridi nel sangue;
  • test per intolleranze alimentari e celiachia;
  • strumenti per misurare la glicemia;
  • test di autodiagnosi per la prostata (Psa) e il tempo di protrombina (Inr);
  • test per la rilevazione del sangue occulto nelle feci.
Tutti questi dispositivi sono reperibili in farmacia dove, il personale specializzato, saprà consigliarvi nell'acquisto e indicarvi se si tratta di prodotti detraibili in fase di dichiarazione.
Macchie bianche sulle unghie: non è carenza di calcio

Macchie bianche sulle unghie: non è carenza di calcio

19 Giugno 2018

Sia da piccoli che in età adulta, vi sarà capitato di avere delle piccole macchie bianche sulle unghie. La carenza di calcio, come spesso si pensa, non è la causa di questo problema e bere più latte non è la soluzione. Questi segni, infatti, non derivano dalla mancanza di questo minerale fondamentale per ossa e muscoli, ma hanno un'origine ben diversa.

Questo disturbo, infatti, si chiama leuconichia, ed è un'alterazione della parte superficiale dell'unghia, caratterizzata dalla comparsa di macchioline o strisce irregolari di colore biancastro.

Si suddivide in quattro tipologie:

· Puntata: piccoli segni distribuiti su tutta la superficie dell'unghia. Compaiono soprattutto nell'infanzia.

· Striata: righe parallele e trasversali. Più comuni nelle donne per via di manicure troppo aggressive o, nei casi più gravi, in conseguenza agli agenti della chemioterapia.

· Parziale: colpisce solo una parte dell'unghia e può essere dovuta a molteplici fattori.

· Totale: decolorazione di tutta la parte interessata. Non è un caso frequente e si sviluppa fin dalla nascita o per ereditarietà.

Macchie bianche, quali sono le cause?

La leuconichia, come accennato, può avere diverse cause che vanno da problemi di salute come la psoriasi, ulcera peptica, colite ulcerosa e nefrite, alla carenza di minerali quali zinco, ferro e vitamine B6 e A.

Tuttavia, i casi più diffusi sono strettamente correlati a scontri o piccoli traumi, come accade ad esempio nei bambini in seguito ad una caduta.

E non è tutto: anche una manicure troppo aggressiva può lesionare la radice dell'unghia impedendone la giusta maturazione, provocando le antiestetiche macchie bianche.

Anche le buone abitudini durante il giorno possono preservare le vostre dita: attenzione, quindi, a non tagliarsi le unghie troppo corte, a non usare la tastiera con troppa "violenza" o a non picchiettare le dita sul tavolo.

Nei casi meno gravi, queste macchie scompaiono da sole nel giro di un paio di mesi.

Se invece sono dovute a malattie o carenza di vitamine e sali, è sempre bene consultare il proprio medico e farmacista di fiducia per individuare la cura migliore per risolvere il problema all'origine.

L´importanza degli integratori salini durante la dieta

L´importanza degli integratori salini durante la dieta

22 Maggio 2018

L'estate è alle porte e con lei arrivano i buoni propositi dell'ultimo minuto per rimettersi in forma.

Dieta, sport, alimentazione controllata, litri di acqua consumati. Via gli eccessi e tutti pronti a perdere peso.

Durante la nostra "maratona fisica" però, capita di sentirsi spossati, di malumore e senza energie. Fate attenzione, non è solo l'effetto psicologico dell'essersi imposti delle restrizioni.

L'aumento della sudorazione, l'eliminazione di alcuni alimenti e l'incremento dell'attività fisica in modo non oculato, possono ridurre la presenza nel nostro corpo di sostanze indispensabili per la salute: i sali minerali.

Quando l'acqua non basta

Reintegrarli con i liquidi non è sufficiente. I sali, infatti, sono naturalmente presenti in frutta e verdura ma anche nei cereali e nella carne. La loro mancanza, così come il loro eccesso, sono la causa responsabile di vari problemi come stanchezza, crampi o tendenza al nervosismo.

Per questo è fondamentale mantenerli a livelli stabili.

Sodio e cloro, per esempio, servono a regolare l'equilibrio idro-salino e quello acido-base, mentre minerali come il magnesio e il potassio, oltre a contribuire alla produzione di energia, sono necessari al corretto funzionamento del cuore e del sistema nervoso.

Arrivano i rinforzi!

Quando, per varie ragioni, non riusciamo ad avere una corretta introduzione di sali nel corpo, è bene assimilarli attraverso prodotti specifici. Per questo gli integratori salini diventano indispensabili per la nostra salute. Il loro scopo è quello di ripristinare le sostanze perse dall'organismo, riequilibrandone la quantità in breve tempo. Osmosi cellulare, andamento della pressione e benessere generale ne gioveranno, garantendovi uno stato fisico ottimale.

Gli integratori salini si possono trovare in farmacia dove, il personale specializzato, vi potrà consigliare quali assumere e che tipo di dieta seguire per una salute a prova d'estate!

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