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Aloe vera: un toccasana per l´estate

Aloe vera: un toccasana per l´estate

31 Luglio 2018

Se si parla di piante e del loro potere curativo non si può non citare l'Aloe Vera. In passato, proprio per le sue molteplici qualità, veniva considerata una pianta magica dalle cui foglie veniva estratto un succo denso, concentrato e ricco di principi attivi. L'Aloe, infatti, ha proprietà immunostimolanti, antinfiammatorie, depurative, nutrienti e remineralizzanti e, soprattutto in estate quando la nostra pelle viene messa a dura prova dai raggi solari e dagli agenti esterni, diventa un rimedio essenziale per la cura della nostra cute.

Una pianta, mille benefici

L'Aloe è una vera e propria alleata per la salute. I suoi benefici sono molteplici:

  • idrata la pelle e le labbra. Grazie alle vitamine A e E contenute nelle sue foglie svolge un'azione nutriente e di protezione immediata;
  • lenisce, rinfresca i tessuti e allevia i sintomi delle bruciature. In più permette di accelerare il ricambio cellulare e la guarigione della cute;
  • previene le infezioni grazie alle sue proprietà antibatteriche;
  • protegge l'epidermide dei bambini e aiuta a lenire gli arrossamenti causati dal pannolino, dal sole e dall’acqua del mare;
  • previene la formazione di rughe e macchie solari provocate dalla troppa esposizione al sole, merito dell'azione antiossidante che permette alla pelle di mantenersi idratata e tonica;
  • aiuta a regolare le funzioni dello stomaco e dell'apparato digerente.

Per queste ragioni, prima di partire per le vostre vacanze, potete rivolgervi al vostro farmacista che saprà indicarvi il prodotto migliore a base di Aloe Vera per affrontare l'estate e le giornate di sole senza incorrere in fastidiosi problemi di salute.

Prime scottature: quali rimedi in farmacia

Prime scottature: quali rimedi in farmacia

28 Luglio 2018

L'estate è alle porte, arrivano le prime giornate al mare e con loro le prime scottature. Spesso, infatti, presi dall'euforia di poter passare qualche ora sotto il sole, ci dimentichiamo di metterci la crema solare e, come risultato, arriviamo a casa rossi come gamberi.

Sì al sole, ma con più protezione

Un'eccessiva esposizione al sole senza la giusta protezione, può causare un'ustione della pelle, oltre a tutti gli altri danni derivanti dai raggi UV. Nella maggior parte dei casi il primo sintomo di una scottatura solare è l'eritema. Generalmente si sviluppa sulle parti più esposte come le spalle, la schiena, la pancia e il décolleté e si manifesta con arrossamento della cute, bolle, vescicole, secchezza della zona interessata, prurito e aumento della sensibilità dell'epidermide.

La prima cosa da fare in caso di eritema solare è raffreddare e disinfiammare la zona.

Impacchi calmanti alla camomilla o all'avena, idratazione con lozioni specifiche, docce fresche ed evitare di rimettersi al sole per qualche giorno, sono solo alcuni dei rimedi immediati che possono ridurre la sensazione di bruciore tipica di una scottatura. Non dimenticatevi poi, che l'idratazione deve avvenire anche da dentro. Bere tanta acqua aiuta la nostra pelle anche quando si parla di abbronzatura!

La farmacia, una vera alleata per la salute!

Ma se l'eritema è elevato e queste soluzioni non bastano? In questo caso è bene utilizzare prodotti mirati che potete trovare facilmente in qualunque farmacia, anche al mare! Eccone alcuni:

  • Farmaci antinfiammatori (FANS) a base di ibuprofene e acido acetilsalicilico, per ridurre l'infiammazione;
  • anestetici che contengono benzocaina e lidocaina, per calmare il dolore e il bruciore;
  • antibiotici, da applicare localmente e solo in caso di vescicole e bolle;
  • farmaci corticosteroidi ad azione topica, a base di idrocortisone, svolgono una funzione antinfiammatoria molto forte e devono essere prescritti dal medico.

Per l'utilizzo di tutti questi medicinali è sempre bene rivolgersi ad una farmacia, dove il personale specializzato, oltre a valutare il grado di ustione della vostra pelle, saprà indicarvi il prodotto migliore per risolvere il problema e continuare a godervi il sole estivo!

Creme solari: miti da sfatare

Creme solari: miti da sfatare

26 Luglio 2018

Non servono quando è nuvoloso, se le metti non ti abbronzi, non scadono mai! Con l'arrivo dell'estate torna anche la corsa all'abbronzatura perfetta e, quando si parla di creme solari, ognuno ha le sue convinzioni. Ma quante di queste affermazioni sono vere?

Scopriamo insieme quali sono i falsi miti che le riguardano e tutti gli errori da evitare per proteggere la pelle dal sole!

  1. Tutte le creme sono uguali

Sbagliato! Esistono due tipologie di prodotto: a schermo fisico e a filtro chimico. Le prime, a base di ossido di zinco o biossido di titanio, sono più efficaci perché schermano fisicamente i raggi del sole. Le seconde, invece, sono costituite da molecole in grado di assorbire selettivamente le radiazioni, assorbendo energia e rilasciandola sotto forma di calore.

  1. Quando è nuvoloso non serve

Anche quando il cielo è coperto dalle nuvole i raggi ultravioletti raggiungono la nostra pelle. L' unica differenza è che, avendo meno caldo, non ce ne accorgiamo. Proteggersi è quindi fondamentale.

  1. Più crema, meno abbronzatura

Errato! La protezione non impedisce l'abbronzatura. Arriverà più lentamente, in modo sano e senza rovinare la pelle, evitando scottature e la nascita di problemi di salute.

  1. Con la pelle scura si può non mettere

Chi ha la pelle scura ha l'epidermide più protetta grazie alla maggior quantità di melanina. Questo, però, non ferma l' azione di invecchiamento che i raggi solari hanno a livello cutaneo.

  1. La crema ostacola l'assorbimento della Vitamina D

Ѐ vero, ma per avere una corretto apporto di Vitamina D, bastano 15-20 minuti al giorno di esposizione solare. Vi basterà uscire in giardino senza protezione, durante la mattina o la sera.

  1. Se la metto una volta basterà

La crema perde la sua efficacia dopo circa mezz'ora, per questo è bene rimettersela ogni 2/3 ore. Attenzione! Riapplicatela sempre dopo il bagno perché nessun prodotto è impermeabile al 100%.

  1. A causa dell’oxybenzone la protezione causa problemi di salute

Uno studio dimostra come i livelli di esposizione dannosi siano irraggiungibili usando la protezione tutti i giorni.

  1. Le lampade proteggono la pelle

No! Contengono elevate concentrazioni di UVA che scuriscono la pelle, ma non proteggono dai raggi UVB che causano le scottature.

  1. La protezione solare non scade

Come tutti i cosmetici, gli ingredienti delle creme solari possono perdere di efficacia e rovinarsi lasciando la pelle esposta agli agenti che la danneggiano.

Scegliere delle creme che siano adatte alla vostra pelle è il primo passo per proteggerla nel modo corretto Per questo è sempre importante chiedere consiglio al farmacista che saprà indicarvi i prodotti migliori per affrontare al meglio l'estate!

La proteina Erk-5 innesca i tumori: a dirlo è uno studio tutto italiano

La proteina Erk-5 innesca i tumori: a dirlo è uno studio tutto italiano

24 Luglio 2018

E' tutta italiana la scoperta della proteina in grado di innescare l'attività tumorale. Si chiama ERK-5 e, agendo direttamente su di essa, si potrebbero rivoluzionare le terapie fin'ora utilizzate nella cura del cancro. Gli scienziati dell'Università di Siena ne hanno individuato un ruolo fondamentale nella proliferazione delle cellule cancerogene, dimostrando la possibilità di bloccarle.

Come spiega il professor Emanuele Giurisato, del dipartimento di Medicina molecolare e dello sviluppo dell’Università di Siena, in alcuni studi sperimentali si è visto come, l'assenza di questa molecola, avrebbe portato ad una riduzione dell'attività tumorale.

Come funziona?

La funzione svolta dalla proteina ERK3 sarebbe di supporto alle cellule del sistema immunitario chiamate macrofagi, già identificate come “aiutanti” dei tumori.

I macrofagi sono le cellule del sistema dei fagociti che svolgono un ruolo nelle risposte immunitarie. Da alcuni anni gli scienziati stanno studiando come agiscono nella progressione e nella malignità dei tumori.

La molecola individuata potrebbe diventare il bersaglio principale delle future cure farmacologiche anti tumorali, poiché, con la sua eliminazione, si verrebbe a creare una riduzione del numero dei macrofagi e quindi un blocco della loro azione di aiuto nella crescita dei tumori.

La sperimentazione, effettuata fin'ora sui topi, ha consentito al team di specialisti dedicati, di testare l'efficacia di questa scoperta evidenziandone dei benefici reali. Se confermata anche sull'uomo, rappresenterebbe un passo decisivo nella cura delle malattie tumorali, consentendo di costituire delle nuove strategie per terapie anti-cancro più mirate e incisive.

Piedi gonfi, alcuni consigli per un´estate all´insegna della leggerezza

Piedi gonfi, alcuni consigli per un´estate all´insegna della leggerezza

21 Luglio 2018

L'estate si sa, porta con sé gioie e dolori. Da un lato le giornate sono più lunghe e le temperature più piacevoli, dall'altro il caldo può causare piccoli fastidi che mettono a dura prova il nostro corpo, in particolare il sistema circolatorio.

Se il sangue circola con difficoltà, gli arti si gonfiano, provocando la classica sensazione di formicolio o dolore che, soprattutto a fine giornata, ci impedisce di uscire e goderci delle belle serate di divertimento.

Prevenzione e cure per piedi a prova d'estate

Queste zone, spesso sottovalutate, hanno una grande importanza e andrebbero curate ogni giorno con massaggi specifici o esercizi di rinforzo alle articolazioni. Dopo tutto gambe e caviglie sostengono tutto il nostro corpo! Come fare, quindi, per essere sempre al top?

La prevenzione è sempre l'arma migliore. Ѐ possibile intervenire con:

· una crema a base di menta, centella e aloe, per rinfrescare i tessuti a livello locale;

· la tintura madre di centella, presa mattino e sera e lontano dai pasti;

· il movimento, evitando di stare a lungo nella stessa posizione e magari passeggiando per 40 minuti ogni mattina.

Se questo non è sufficiente, niente paura! Per alleviare la sensazione di pesantezza agli arti si può:

· fare brevi bagni di 30 secondi a caviglie e polpacci lasciando una pausa di un minuto tra un bagno e l'altro e utilizzando acqua molto fredda;

· decontrarre la zona dalla caviglia al piede con un bel massaggio con un gel di aloe. Attenzione ad effettuare dei movimenti dolci e circolari.

Per scegliere i prodotti migliori per prevenire e curare questi disturbi, è importante rivolgersi al personale specializzato in farmacia, che saprà indicarvi la formulazione più adatta ad ogni tipo di esigenza e fastidio.

Otite estiva: come proteggere vostro figlio

Otite estiva: come proteggere vostro figlio

19 Luglio 2018

La scuola è finita, arrivano le vacanze! Tuffi, giochi e immersioni, che sia al mare o in piscina i bambini sono sempre dentro e fuori dall'acqua. Divertente finché, a rovinare la festa, arriva il "nemico" numero uno dell'estate, l'otite, un'infiammazione dell'orecchio solitamente di natura infettiva.

Questo disturbo colpisce circa il 75% dei bambini durante i primi tre anni di vita. Con la bella stagione, poi, gli sbalzi di temperatura per l'aria condizionata e i bagni prolungati nell'acqua, favoriscono questa patologia, dolorosa per i più piccoli e fastidiosa per tutta la famiglia.

Come prevenire l'otite

Per assicurarvi un'estate senza imprevisti ed evitare che questo malattia colpisca il vostro bambino è importante seguire qualche piccola dritta:

  • evitate che vostro figlio trascorra troppo tempo in acqua;
  • se neonati, meglio riempire un catino di acqua dolce in cui immergerli perché l'acqua di mare, di lago o della piscina può risultare eccessivamente batterica;
  • appena uscito dall'acqua, asciugategli le orecchie delicatamente con un asciugamano;
  • evitate di utilizzare sapone, shampoo o bagnoschiuma per la pulizia delle orecchie e quando utilizzate i bastoncini per la parte interna prestate molta attenzione. La rimozione del cerume dal condotto uditivo può provocare lesioni alla cute che darebbero il via libera a infezioni e batteri;
  • in caso di formazioni di tappi, causati dall'accumulo di cerume, è necessario rivolgersi all'otorino che provvederà a rimuoverlo nel modo opportuno. Evitate il fai da te!
  • pulite sempre il naso del vostro bambino facendo dei lavaggi nasali con soluzione fisiologica.

In ogni caso, per intervenire nel modo corretto, potete chiedere consiglio in farmacia, dove il personale specializzato saprà consigliarvi il giusto trattamento per curare questa patologia e continuare serenamente la vostra vacanza.

Calvizie: un farmaco per l´osteoporosi potrebbe essere la soluzione

Calvizie: un farmaco per l´osteoporosi potrebbe essere la soluzione

17 Luglio 2018

Cosa non faremmo per avere una chioma voluminosa e bella. Maschere, balsami, sedute dal parrucchiere. I capelli sono la cornice perfetta del nostro viso. Ma cosa fare quando iniziano a cadere?

La calvizie è un problema che può colpire sia uomini che donne e si manifesta con la progressiva perdita dei capelli.

Le cause di questo disturbo possono essere molteplici. Per esempio, può presentarsi per:

  • motivi genetici, è il caso dell’alopecia androgenetica;
  • cause ormonali, come il malfunzionamento della tiroide o problemi dei livelli di testosterone;
  • problemi nutrizionali, ad esempio con la carenza di sostanze nutritive a causa di malattie come l'anoressia;
  • fattori psicologici, come stress, depressione o traumi;
  • cure chimico-farmacologiche, come chemioterapia o trattamenti antidepressivi forti.

Un rimedio inaspettato

Anche per la calvizie, però, potrebbe esserci una soluzione.

Da uno studio effettuato dai ricercatori dell’Università di Manchester si è scoperto che la cura potrebbe trovarsi in un medicinale creato originariamente per combattere l’osteoporosi.

Il farmaco contiene un composto che agisce direttamente su una proteina, chiamata SFRP1, colpevole di rallentare la crescita dei capelli. Il composto, Way-316606, replica la conseguenza principale della ciclosporina A, un vecchio farmaco immunosoppressore che, inibendo la stessa proteina, aveva come effetto collaterale l'aumento della crescita di peli e capelli.

Il farmaco è già stato testato su oltre 40 campioni di follicoli piliferi di pazienti che hanno effettuato un trapianto ed è stato dimostrato come abbia avuto un effetto rilevante nella stimolazione della loro crescita.

In attesa di poter utilizzare questo rimedio, è sempre opportuno chiedere consiglio al personale specializzato e al vostro farmacista di fiducia che sapranno indicarvi i trattamenti migliori per la cura di questo disturbo.

Cistite, perché è più frequente in estate?

Cistite, perché è più frequente in estate?

14 Luglio 2018

L'estate è arrivata, siamo pronte per partire! Costumi, creme solari, parei e… o no, la cistite! Una patologia davvero fastidiosa: l'infiammazione della vescica provocata da un'infezione delle vie urinarie, che solitamente è dovuta alla presenza di batteri, in estate – e non solo – è una cattiva compagna.

Ma vi siete mai chieste perché in estate è più frequente? Ve lo diciamo noi!

Cistite, quali sono le cause?

Questo disturbo colpisce prevalentemente le donne e ha diverse cause. Tra i fattori scatenanti più comuni, troviamo:

  • una cattiva o scorretta igiene intima;
  • l’abitudine sbagliata di trattenere a lungo le urine;
  • l'utilizzo di cosmetici spesso irritanti.

Una compagna di vacanza indesiderata

In estate, questo disturbo si presenta in modo più frequente e a volte con sintomi più acuti. Questo perché:

  • il caldo indebolisce il sistema immunitario favorendo la formazione di batteri;
  • la sudorazione provoca un aumento della concentrazione degli agenti irritanti presenti nelle urine, che infiammano le mucose;
  • l'acqua del mare, del lago o della piscina possono contenere batteri che indeboliscono le difese della mucosa vaginale;
  • la sabbia è un ricettacolo di germi che agevolano le infezioni;
  • il costume bagnato è, di fatto, un ambiente umido e facilita la formazione di batteri.

Per prevenire questa fastidiosa patologia è bene seguire qualche buona abitudine. Utilizzate detergenti intimi che rispettino il PH vaginale, cambiate il costume dopo aver fatto il bagno, lavatevi in modo corretto le parti intime e bevete almeno 2 litri di acqua al giorno per diluire le urine ed evitare la proliferazione batterica.

In ogni caso, però, chiedete sempre al vostro farmacista di fiducia i prodotti migliori per la prevenzione o la cura di questa patologia, cosi da vivere serenamente ogni giorno della vostra estate!

Paura degli aghi? Arrivano le siringhe indolore

Paura degli aghi? Arrivano le siringhe indolore

12 Luglio 2018

Che sia per un prelievo o per una cura, l'incontro con l'ago di una siringa prima o poi arriva per tutti. Per alcune persone non ci sono problemi o rappresenta solo un fastidio. Per altre, invece, è un vero e proprio incubo, tanto da diventare una fobia.

Niente paura però, ci sono buone notizie in arrivo.

Un alleato inaspettato

La svolta potrebbe arrivare dai ricercatori della Ohio State University e dell'Indian Institute of Technology, che stanno studiando una nuova tipologia di siringa prendendo spunto di un insetto solitamente molto fastidioso: le zanzare.

Lo scopo è quello di creare un ago che non provochi dolore e che aiuti chi ne ha paura, come ad esempio i bambini.

Attraverso la ricerca si sono individuati quattro tratti distintivi della proboscide dell'insetto, che gli permettono di pungere senza provocare dolore: un agente paralizzante, la conformazione seghettata, la combinazione di parti morbide e dure della parte e una vibrazione che si innesta durante la puntura.

Il risultato? Una siringa formata da due aghi, il primo in grado di iniettare una sostanza paralizzante capace di rendere insensibile la zona colpita e l'altro adibito alla sua normale funzione di prelievo o immissione del farmaco. Quest'ultimo, poi, avrebbe una particolare struttura dentellata che lo rende più morbido e flessibile. Una siringa che permette di eliminare il dolore e, quindi, anche la paura dei più piccoli...e dei grandi!

In attesa di poter utilizzare questa siringa ricordatevi sempre che il personale specializzato, in qualunque farmacia o ambulatorio, è preparato per effettuare punture e sa come non farvi sentire dolore.

Coraggio, quindi, e niente paura!

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