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L´autunno e le allergie. Che cosa fare?

L´autunno e le allergie. Che cosa fare?

08 Ottobre 2017

L'arrivo della stagione autunnale, molto spesso provoca dei peggioramenti in quelle persone, che soffrono di allergie. Infatti, in questo momento dell'anno sembra, che i sintomi subiscano delle complicazioni. Questi peggioramenti, si ripercuotono accentuando i fastidi come il naso chiuso o viceversa, che cola, la tosse, gli occhi lacrimano, la gola brucia e pizzica e la respirazione può risultare faticosa.

Le allergie più frequenti e comuni durante l'autunno sono provocate dal polline, dalla muffa e dagli acari della polvere. Il polline viene prodotto da alcune piante, anche nella stagione autunnale. La muffa è responsabile, di reazioni allergie e generalmente è presente in ambienti umidi, al chiuso e all'aperto. Gli acari, non sono visibili a occhio nudo e vivono nelle nostre case, si mascherano nei cuscini, nei materassi e in tutti quei luoghi, dove la polvere si nasconde con facilità.

La terapia per trattare questo problema, deve essere personalizzata, in base alla diagnosi, che permette di individuare la reale causa della comparsa. dell'allergia. Per attenuare il disturbo si può intervenire, con i farmaci sterodi topici come gli spray nasali e possono essere un valido aiuto, anche gli antistaminici.

Nel caso in cui, i sintomi non mostrino segni di miglioramento è opportuno rivolgersi al medico o chiedere consiglio, ai nostri farmacisti.

L´osteoporosi: può colpire anche le persone giovani?

L´osteoporosi: può colpire anche le persone giovani?

07 Ottobre 2017

Con il termine osteoporosi, si indica una particolare condizione dove le ossa diventano più fragili e per questo motivo, con maggior facilità aumenta il rischio di poter andare incontro alle "pericolose" fratture. Questo problema favorisce le donne, soprattutto in menopausa a causa di una forte riduzione degli ormoni estrogeni, perché per le ossa questi elementi sono una protezione. L'osteoporosi non risparmia nemmeno gli uomini, ma generalmente compare tra i 50 e i 60 anni.

L'osteoporosi, può colpire anche i giovani? Nelle persone giovani la sua comparsa è molto rara, ma non si esclude, che possa comparire. Spesso le cause di questa patologia nei giovani si posso riscontrare per diversi motivi.

I fattori che possono dare origine all'osteoporosi, in questa specifica categoria di persone, possono derivare da un malassorbimento intestinale, da problemi al fegato e i reni e da sbalzi ormonali. In più, può anche derivare dall'assunzione eccessiva di medicinali immunosoppressivi, gli anticonvulsivanti e dai farmaci corticosteroidi (antinfiammatori steroidei). Tutte queste cause appena elencate, impediscono all'organismo di assorbire correttamente il calcio e, purtroppo limitano il corretto fissaggio di questo elemento sulle ossa. Altre cause possono trovare un legame con questo disturbo e sono la cattiva alimentazione, con la conseguente carenza di calcio e vitamina D, durante l'infanzia e l'età adolescente. Una forma di osteoporosi, che colpisce in giovane età e si chiama, osteoporosi giovanile idiopatica, ma è una malattia molto rara.

Per un approfondimento più dettagliato e accurato, i nostri farmacisti sono pronti ad accogliere ogni vostra domanda di dubbio.

Stitichezza: cause e rimedi per sconfiggerla

Stitichezza: cause e rimedi per sconfiggerla

06 Ottobre 2017

La stitichezza o stipsi rappresenta un problema, che riduce l'evacuazione delle feci e la disidratazione, le rende più compatte. Questo disturbo è molto diffuso nelle donne, ma anche gli uomini ne possono soffrire. I sintomi più comuni sono appunto, la riduzione delle evacuazioni, il senso di pesantezza e il gonfiore addominale. Inoltre, l'aumento della compattezza delle feci, provoca una difficoltà e un dolore, che può comparire durante l'espulsione. A tutti questi sintomi appena elencati, si possono associare anche l'eccessiva stanchezza fisica, l'umore irritabile e il mal di testa.

Per combattere la stitichezza, prima di tutto è bene correggere le proprie abitudini alimentari e cercare di consumare alimenti che contengono le fibre e ridurre notevolmente, il consumo dei farinacei. Un altro valido aiuto è quello di preferire alla vita sedentaria, un pò di movimento fisico. A tavola è importante, masticare il cibo lentamente e con molta cura, mai mangiare velocemente .

I farmaci più indicati per risolvere questo disturbo sono i lassativi, che si assumono per stimolare l'evacuazione intestinale. I lassativi sono conosciuti, anche con il nome di purganti e si dividono in quattro categorie ben distinte, in base al loro meccanismo d'azione. Questi "medicinali" si classificano, in lassativi specifici per aumentare il volume delle feci, in lassativi di contatto, in lassativi emollienti e in lassativi osmotici.

Per risposte mirate e consigli sui prodotti specifici per trattare la stitichezza, nell'incertezza rivolgetevi ai nostri farmacisti.

Per prevenire il raffreddore è importante, lavarsi le mani con cura

Per prevenire il raffreddore è importante, lavarsi le mani con cura

05 Ottobre 2017

Molte persone commettono l'errore di credere, che lavarsi le mani sia un'azione banale e di poca importanza. Attenzione, perché chi nutre questo pensiero, dovrebbe valutare l'ipotesi di riflettere, in quanto questo gesto così naturale, che si svolge quotidianamente è molto prezioso.

Dovete sapere, che lavarsi le mani correttamente è una vera e propria arma di difesa, che non dovrebbe mai essere sottovalutata. Infatti in questo modo, si può prevenire il raffreddore, perché si contrastata in maniera efficace, la diffusione dei virus. Seguire, un lavaggio attento delle proprie mani, evita di infettare prima di tutti se stessi, ma anche le persone, che ci circondano. Tuttavia è indispensabile, insegnare ai bambini piccoli come lavare bene le mani, perché generalmente lo fanno sempre di fretta e il risultato è poco efficace.

Come si lavano correttamente le mani? Prima di tutto se indossate bracciali, orologi e anelli, dovete toglierli. Bagnate le mani e applicate una buona quantità di detergente, per coprire la superficie. Strofinare non serve, ma il gesto giusto è avvolgerle tra di loro e intrecciare le dita, facendole abbracciare. Questa operazione deve durare circa un minuto e successivamente, potete procedere nel risciacquarle abbondantemente, per almeno 30 secondi. A questo punto, non vi resta, che asciugare le mani con una salvietta monouso o con un asciugamano, che sia rigorosamente per uso personale.

Questo è il modo corretto, per lavare le mani e proteggere la propria salute da tanti nemici e dalla comparsa, del fastidioso raffreddore. Per consigli e prodotti specifici, non esitate ad affidarvi all'esperienza dei nostri farmacisti.

Il mal di testa: durante il raffreddore non manca mai

Il mal di testa: durante il raffreddore non manca mai

04 Ottobre 2017

Durante la comparsa del raffreddore, le vittime colpite da questo fastidio, spesso possono riscontrare degli intensi mal di testa. Dovete sapere, che in questo caso si parla di un tipo cefalea secondaria, perché il dolore al capo è associato e viene provocato da un altro disturbo.

Quando il responsabile della comparsa del mal di testa è il raffreddore, i sintomi che si avvertono causano un senso di disagio. La forma di malessere, infatti si riflette negativamente non solo a livello fisico, ma anche sul benessere psicologico. La rinite (raffreddore) interessa la testa e i segnali del problema, trovano sfogo producendo diversi fastidi. Tuttavia è del tutto impossibile, non percepire la sensazione di naso chiuso o viceversa, che cola in modo abbondante, il mal di gola, il dolore alla fronte e intorno agli occhi.

Per attenuare questo fastidioso mal di testa provocato dal raffreddore, si può intervenire con i farmaci sintomatici e più indicati sono gli analgesici e gli antinfiammatori non steroidei. Altrimenti si possono utilizzare i decongestionanti, che riducono notevolmente il disturbo.

Per un completo approfondimento su questo argomento e per conoscere i farmaci specifici per attenuare il problema, il nostro personale farmaceutico è lieto di accogliere, ogni vostra domanda.

Mal di testa: i responsabili possono essere i denti?

Mal di testa: i responsabili possono essere i denti?

03 Ottobre 2017

Il mal di testa è un disturbo molto frequente e le cause della sua comparsa, possono restare un mistero, perché identificare il vero problema, non sempre è facile. Dovete sapere, che in alcune situazioni i responsabili del fastidioso mal di testa, possono essere i denti. Infatti, una malocclusione dei denti allineati in posizione scorretta, può dare origine alla "scomoda" cefalea.

Questa particolare condizione comporta una masticazione faticosa, che influisce negativamente, a sfavore di alcuni muscoli e articolazioni. Inoltre, il dolore alla testa può comparire per altri motivi come una protesi non adatta, un'otturazione che si sta rovinando o per il bruxismo (digrignamento dei denti). Tutte queste possibili cause elencate, inevitabilmente posso creare disturbi sulla corretta masticazione e dare inizio, allo spiacevole mal di testa e diventare più o meno intenso.

Tuttavia, se la cefalea diventa insopportabile e il fattore, che scatena questo disturbo resta sconosciuto è bene, rivolgersi al dentista. Ci sono dei segnali, che possono aiutare a capire se il disturbo dipende dai denti e sono definiti sintomi auricolari, come la sensazione di ronzio, fischio, ovattamento e dolore nell'orecchio. Quando il problema deriva da una malocclusione dentale errata, si può intervenire utilizzando, durante la notte un "oggetto" che si chiama bite. In altri casi può essere necessario l'inserimento di corone o l'impianto di un apparecchio ortodontico. Ricordate che ogni condizione deve essere valutata da uno specialista

Per consigli sull'argomento appena trattato, i nostri farmacisti sono a vostra disposizione.

Intestino irritabile in gravidanza: come comportarsi?

Intestino irritabile in gravidanza: come comportarsi?

02 Ottobre 2017

La gravidanza, per ogni donna è momento particolare e indimenticabile. Nel caso in cui, la futura mamma soffra d'intestino irritabile, non si può sapere se durante la gravidanza i sintomi si attenueranno o se il fastidio subirà un peggioramento.

L'intestino irritabile (o sindrome del colon irritabile) è un disturbo gastrointestinale cronico, che generalmente è accompagnato da dolore e cambiamento nella frequenza di evacuazione e nella consistenza delle feci. In questo specifico caso, i consigli per calmare il problema, rimangono validi anche in gravidanza.

Quando il fastidio maggiore è legato alla costipazione, bisogna intervenire per migliorare la funzione dell'intestino. Infatti, sarà opportuno aumentare il consumo di liquidi e mangiare alimenti che contengono una buona percentuale di fibre. Molto importante sarà ridurre gli alimenti ricchi di grassi e cercare di evitare, le bevande come il caffè, l'alcol, ma anche quelle gassate e troppo zuccherate. Quando invece, il problema principale che si riscontra è la diarrea bisogna evitare gli alimenti che contengono il sorbitolo. Questa sostanza è presente in diversi alimenti e influisce provocando flatulenza, gonfiore e appunto, la diarrea. Un valido aiuto è quello di praticare un pò di esercizio fisico, perché agisce migliorando la digestione e l'intestino lavora meglio. I prodotti fitoterapici sono specifici per attenuare i dolori e utile può essere, anche l'assunzione dei probiotici.

Per ricevere maggiori informazioni sull'argomento, potete esporre le vostre domande al nostro personale farmaceutico.

La tosse nei bambini: come curala?

La tosse nei bambini: come curala?

01 Ottobre 2017

La tosse è un sintomo, molto frequente e non deve essere confusa, con una malattia. Questo disturbo è provocato da un'irritazione o da una infiammazione, che si ripercuote sulle vie respiratorie. Interessa la faringe, la laringe, la trachea, i bronchi e i polmoni.

La tosse si distingue, in secca (non riproduttiva) e grassa (riproduttiva). Quella secca è caratterizzata, da un'irritazione e può di disturbare la qualità del riposo notturno, mentre quella grassa è accompagnata dalla produzione di catarro. Tuttavia, il sintomo compare, come meccanismo di difesa, per liberare le vie respiratorie dall'irritazione o dall'infiammazione

Nei bambini, la tosse, può diventare estremamente fastidiosa e la cosa giusta da fare è intervenire, in modo corretto. Prima di tutto per attenuare il problema e in presenza di catarro, si può aiutare il bambino facendogli respirare il vapore, con l'utilizzo di un semplice apparecchio, che si chiama aerosol. In farmacia, si possono acquistare dei prodotti a base di Altea, che calmano l'irritazione e agiscono, idratando la mucosa della gola. Quando la tosse, nei bambini diventa ostinata e persistente è bene, rivolgersi al pediatra, per valutare il trattamento, più indicato, per risolvere il disturbo.

I nostri farmacisti sono a vostra disposizione per qualsiasi consiglio sui prodotti specifici, in modo da aiutarvi a liberare il vostro bambino dalla fastidiosa tosse.

Il trucco per Halloween: fa male alla pelle dei bambini?

Il trucco per Halloween: fa male alla pelle dei bambini?

30 Settembre 2017

Halloween si sta avvicinando e i bambini, non vedono l'ora di divertirsi, suonare alle porte e truccarsi in piccoli, spaventosi mostriciattoli. La classica frase, che accompagnerà questa festa nei più piccoli sarà, dolcetto o scherzetto? Lo scopriranno solo suonando alle porte...

Come abbiamo accennato nelle righe precedenti, il loro grande desiderio durante Halloween è quello di truccarsi e la domanda sorge spontanea. Questi trucchi sono dannosi, per la pelle dei bambini? In circolazione esistono tantissimi prodotti di bassa qualità e possono provocare allergie e dermatiti. Per evitare la comparsa di questi spiacevoli problemi e far felici i vostri bambini, i dermatologi consigliano di scegliere prodotti che siano di origine certificata e di escludere quelli di scarsa qualità e dal costo, eccessivamente basso. I trucchi consigliati dagli esperti sono quelli, che contengono sostanze vegetali o alimentari, appositamente studiati, per non causare allergie.

Per una maggiore sicurezza, si può testare il prodotto cosmetico sula pelle del bambino. E' sufficiente applicarne una piccola quantità dietro l'orecchio e dopo 15 minuti, vedere se compare una risposta allergica (arrossamenti, bruciore o bollicine). Si sconsiglia l'applicazione del trucco sul contorno occhi, in quanto questa zona è molto sensibile. Prima di far andare il bambino a letto, ricordatevi di lavargli il viso, con cura ed eliminare ogni traccia del trucco.

I nostri farmacisti sono a vostra disposizione, per consigliarvi come proteggere ed evitare, problemi alla pelle dei vostri bambini.

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