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Farmaci contraffatti: come non cadere nella pericolosa rete dei falsari

Farmaci contraffatti: come non cadere nella pericolosa rete dei falsari

28 Agosto 2018

Che sia per motivi di prezzo o di anonimato, la tendenza ad acquistare farmaci online è in costante aumento, così come le problematiche ad essa legate. Una fra tutte la contraffazione dei medicinali.

Questa pratica, che si è sviluppata anche grazie alla possibilità di reperire i prodotti senza la prescrizione medica, riguarda soprattutto tre categorie di medicinali: quelli per la gestione di ipertensione e problemi cardiovascolari, alcuni antibiotici e, soprattutto, i farmaci legati alla cura dell'impotenza.

Nei primi cinque mesi del 2018, sono state riscontrate circa 220 mila contraffazioni. Un problema notevole, non solo a livello economico, con perdite annue di circa 8,6 miliardi di euro, ma anche per la salute dei consumatori.

Medicinali contraffatti, nemici della salute

Avete capito bene. Secondo un'indagine effettuata dall’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale, è emerso come nei medicinali più contraffatti, in particolare quelli per la disfunzione erettile, eiaculazione precoce e calo del desiderio, siano state trovate tracce di vernici stradali, gesso, arsenico e veleno per topi. Aggiunte che li rendono inefficaci ed estremamente pericolosi per la salute.

Per preservare il vostro benessere, quindi, è bene:

  • controllare che la farmacia online sia presente sulla piattaforma ministeriale;
  • non acquistare farmaci per i quali è necessaria la prescrizione medica;
  • leggere sempre il foglietto illustrativo, diffidando in caso di errori di ortografia;
  • non comprare confezioni con nomi simili e con costi diversi dall'originale.

Prima di effettuare qualunque acquisto consultate il vostro medico e successivamente fatevi consigliare dal farmacista. Entrambi sapranno indicarvi i prodotti da prendere e le giuste formulazioni, evitando di cadere vittime di truffe e contraffazioni.

Con lo scrub esfoliante prepara la tua pelle all´estate

Con lo scrub esfoliante prepara la tua pelle all´estate

18 Agosto 2018

Ormai lo sapete, la cura della pelle è fondamentale. La normale beauty routine è un ottimo alleato, ma non basta. Per una cute sempre al top oltre a detergente, tonico e crema idratante, è bene effettuare un altro passaggio di bellezza: lo scrub.

Tanti vantaggi in un solo gesto

Un'accurata esfoliazione è importantissima per la salute dell'epidermide. Oltre a svolgere un'azione rigenerante, lo scrub permette l'eliminazione dello strato superficiale di cellule morte e impurità che si depositano sulla cute – come accade con lo smog – donandole un aspetto più luminoso, giovane e sano. Per evitare il formarsi di irritazioni, però, è opportuno non eseguire lo scrub troppo spesso. Una volta la settimana sarà più che sufficiente.


Scrub, amico dell'abbronzatura

Lo scrub è un vero e proprio alleato di bellezza e in estate lo è ancora di più. Se pensate che con l'esfoliazione anche l'abbronzatura ne risenta, vi sbagliate. Una pulizia approfondita della pelle esalterà il colorito della carnagione. Per ottenere i risultati desiderati, dovete però seguire alcune regole ben precise.

Eccole:

  • Lo scrub deve essere fatto una settimana prima dell'esposizione al sole. L'epidermide, infatti, assottigliandosi potrebbe risultare più sensibile e predisposta ad eritemi o scottature.
  • Durante le vacanze l'esfoliazione deve essere leggerissima. Evitate di farla se vi siete scottati, non strofinate mai troppo, non mettetevi al sole subito dopo il trattamento e proteggete sempre la vostra pelle con un'adeguata crema solare.

In farmacia, su consiglio del personale specializzato, potete trovare creme e lozioni esfolianti delicate, specifiche per corpo o viso e adatte al vostro tipo di pelle, per effettuare lo scrub nel modo corretto e avere un'abbronzatura perfetta!

Farmaci, siamo sicuri di prenderli nel modo giusto?

Farmaci, siamo sicuri di prenderli nel modo giusto?

16 Agosto 2018

Pillole, sciroppi, compresse effervescenti. Di qualunque tipologia, i farmaci hanno un luogo dedicato in ogni casa. Un piccolo "angolo dei medicinali" a cui attingere in caso di malessere. Ma siamo sicuri che avere una farmacia a domicilio sia sufficiente per curarsi in modo efficiente e senza fare errori?

Molto spesso i prodotti vengono riposti senza un ordine logico e soprattutto senza avere un vademecum delle posologie e delle caratteristiche curative. La memoria, però, non è infallibile.

Secondo uno studio promosso dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, circa il 40% dei prodotti farmacologici prescritti vengono assunti in modo scorretto. In più, è emerso che ogni anno sono quasi 200.000 i decessi causati dall'utilizzo di farmaci errati, soprattutto per chi, avendo patologie croniche, ha molti medicinali in casa e ne fa un uso giornaliero.

L'informazione aiuta la cura

Alla base di questi dati ci sono vari fattori. Vediamo insieme quali sono:

  • presenza di più malattie croniche;
  • delusione negli effetti del trattamento;
  • poca comprensione della cura da seguire;
  • fai da te nella terapia.

Il risultato? Cure errate e inefficaci.

Per sopperire a questa cattiva tendenza e migliorare la situazione è fondamentale che i pazienti vengano consigliati e indottrinati dal personale medico specializzato sul buon utilizzo dei farmaci da assumere. In più, sarebbe opportuno che anche le badanti o chi si occupa a domicilio dei malati sia informato adeguatamente sulle terapie e le posologie da somministrare.

Avete dubbi sul da farsi? Non improvvisate! Rivolgetevi sempre al vostro farmacista di fiducia che saprà darvi i giusti consigli e le indicazioni corrette a seconda della cura che state seguendo.
Diabete, occhio alla sedentarietà

Diabete, occhio alla sedentarietà

14 Agosto 2018

Per chi fosse ancora convinto che movimento e benessere non vanno di pari passo, sappiate che vi sbagliate.

L'attività fisica, infatti, è importantissima non solo nella prevenzione di alcune patologie ma anche durante il loro decorso. Certo, non in tutti casi le condizioni fisiche lo consentono, ma basta davvero poco per contribuire a donare al proprio organismo una condizione di salute migliore.

Da uno studio pubblicato sul Journals of Gerontology, si è dimostrato come la sedentarietà anche per breve periodo, possa portare allo a sviluppo di malattie come il diabete di tipo due, in soggetti predisposti.

Diabete, una bella camminata ci allontana dalla malattia

La ricerca, condotta su un campione di anziani a rischio di sviluppare il diabete e in sovrappeso, ha fatto emergere come periodi di inattività anche brevi, nello specifico due settimane, possano accelerare l'insorgere di questa malattia, innalzando i livelli di zucchero nel sangue. In alcuni casi, questi, non sono tornati normali nemmeno dopo aver ripreso l'attività.

Un dato veramente significativo a dimostrazione di quanto una normale e quotidiana attività motoria, possa davvero contribuire a migliorare o peggiorare la nostra condizione di salute.

Non solo. Per molti anziani, impossibilitati al movimento a causa di malattie o ricoveri in ospedale, il rischio non è legato solamente allo sviluppo di questa patologia. Un altro problema della sedentarietà, infatti, è la riduzione della massa muscolare e della forza. Un vero e proprio circolo vizioso, quindi, il cui l’unico epilogo è il peggioramento delle condizioni di salute.

Non siate pigri, quindi, camminate! Non solo allontanerete la possibilità di contrarre questo disturbo, ma tutto il vostro corpo ne trarrà grandi benefici.

Medicinali generici: un fenomeno in continua crescita

Medicinali generici: un fenomeno in continua crescita

11 Agosto 2018

Se qualche anno fa venivano guardati con diffidenza oggi, i farmaci generici, sono addirittura preferiti rispetto a quelli di marca. Vuoi per la minor disponibilità economica, vuoi per una maggior conoscenza del prodotto, è un dato di fatto che i generici abbiano preso il sopravvento.

Questa tendenza è ben documentata. Secondo un'indagine di Federfarma, infatti, otto medicinali su dieci venduti in farmacia sono gli equivalenti di quelli originali.

Cosa sono i "generici"?

Per farmaco generico si intende un medicinale nella cui composizione si trova la stessa quantità di principio attivo e la stessa biodisponibilità di un prodotto di marca con brevetto scaduto. Il brevetto consente all'azienda, che ha sostenuto i costi di ricerca e di lancio di un farmaco innovativo, di averne il monopolio di vendita per alcuni anni. Scaduto questo periodo, il medicinale può essere prodotto da altre aziende farmaceutiche e venduto ad un prezzo inferiore.


Una preferenza giustificata

L'attenzione più alta allo spreco di denaro e l'aumento della distribuzione dei medicinali per conto del sistema sanitario, hanno fatto sì che i prodotti farmaceutici generici siano preferiti rispetto a quelli di marca. In particolare per quanto riguarda i farmaci cardiovascolari, gastrointestinali e per il sistema nervoso.

Avendo lo stesso principio attivo di un medicinale originale ma ad un costo minore, la tendenza a preferire questo tipo di prodotto è più che giustificata e, spesso, supportata dal personale medico.

Il vostro farmacista di fiducia, saprà sempre indicarvi il corrispondete generico al prodotto di marca di cui necessitate, garantendovi la stessa efficacia nella cura con una spesa più accessibile.
Epatite C, nuovi farmaci e test stradali: ecco come sconfiggere la patologia

Epatite C, nuovi farmaci e test stradali: ecco come sconfiggere la patologia

09 Agosto 2018

Avrete sicuramente sentito parlare di Epatite C . Ma cos'è e cosa comporta questa patologia?

L'epatite C è una malattia infettiva causata dal virus HCV, o dell'epatite C, che si trasmette attraverso il contatto diretto con il sangue infetto, per esempio tramite trasfusioni o con lo scambio di siringhe tra i tossicodipendenti. Questo virus può causare malattie al fegato come la cirrosi e il cancro. Nella maggior parte dei casi non ci sono sintomi particolari e la persona infetta può rimanere inconsapevolmente malata per anni.

Prevenzione e cure

Contro l'Epatite C non esiste un vaccino, ma solo qualche buona abitudine per prevenirla:

  • usare il preservativo in caso di rapporti sessuali con partner occasionali;
  • evitare lo scambio di oggetti personali: spazzolino da denti, rasoi, forbicine, ecc;
  • in caso di piercing o tatuaggi, accertarsi delle condizioni igieniche dei locali e del materiale utilizzato.

Oltre alla cura tradizionale, con iniezioni sottocutanee di interferone alfa pegilato a cadenza settimanale e la doppia assunzione, a frequenza giornaliera, di un farmaco chiamato ribavirina, sono stati introdotti dei nuovi farmaci ad azione antivirale diretta di seconda generazione (DAAs).

Nei casi più gravi, però, l'unico modo per eliminare il problema rimane il trapianto del fegato.

La mancanza di sintomatologia, porta spesso a non riuscire ad intervenire in modo tempestivo. Per questo grazie all'inziativa "Meet Test & Treat", un gruppo di medici e psicologi con un camper, eseguono test rapidi e gratuiti sia per l'HIV che per l' Epatite C, soprattutto a giovani fuori dai locali notturni. Un modo ottimale per sensibilizzare e informare i soggetti più esposti sull'importanza di cura e prevenzione.

Alzheimer, i primi test medici fanno crescere le speranze di cura

Alzheimer, i primi test medici fanno crescere le speranze di cura

07 Agosto 2018

Chiunque abbia un amico o un parente affetto da questa malattia, sa quanto sia importante la ricerca di nuove cure che possano dare speranza sia ai malati che a chi gli sta vicino.

Parliamo del Morbo di Alzheimer, la più comune forma di demenza, la cui conseguenza è la progressiva perdita delle funzioni cognitive.

L'Alzheimer è una patologia che porta ad avere difficoltà nello svolgimento delle normali attività quotidiane, oltre alla perdita della memoria di eventi recenti e nomi di persone, difficoltà di linguaggio, tendenza allo smarrimento fino a disturbi comportamentali.


Nuove speranze dalla sperimentazione

La ricerca continua di possibili cure è l'unica speranza per combattere questa debilitante malattia. Una svolta a tal proposito potrebbe essere arrivata da una nuova scoperta, comunicata in occasione della Conferenza Internazionale dell'Associazione Alzheimer.

Ѐ stato, infatti, individuato un farmaco, Ban2401 che preso in determinate dosi, ridurrebbe il deficit di memoria legato alla malattia di circa 30% rispetto a quello riscontrabile in chi non ha assunto il medicinale.

Il prodotto, cosi come altri già sperimentati per la cura di questa malattia, attacca i depositi di placche tossiche di beta-amiloide ed è stato testato in diverse dosi dando risultati molto promettenti.

La ricerca ha dimostrato come Ban2401 sia stato in grado di rimuovere le placche di beta-amiloide nel cervello dei pazienti che, nell' 81% dei casi, sono passati da positivi a negativi, rallentando anche il declino cognitivo. Una doppia azione quindi, che se confermata, potrebbe portare ad una svolta reale nella cura di questa malattia degenerativa.

Integratori in estate: quali prendere e perché

Integratori in estate: quali prendere e perché

04 Agosto 2018

Estate sinonimo di sole, caldo e tanto divertimento...ma quanto si suda!

Attraverso l'attività delle ghiandole sudoripare, il corpo mantiene costante la sua temperatura ed elimina le tossine che, altrimenti, danneggerebbero reni e fegato. Quando però, soprattutto in estate, la sudorazione aumenta, si può incorrere nella perdita di sostanze indispensabili per il buon funzionamento del nostro organismo. Stiamo parlando di vitamine e sali minerali.

Per questo è importante seguire una dieta equilibrata ricca di frutta e verdura e, se necessario, introdurre degli integratori specifici.

Acqua e sali minerali, amici della salute

La prima regola da non dimenticare mai è di bere tanta acqua! Di norma almeno due litri al giorno. L'acqua, infatti, è ricca di sali minerali e, oltre a mantenere "pulito" il nostro organismo, impedisce la formazione di crampi o di vertigini, l'arrivo di colpi di calore e gli stati di disidratazione.

Bere molti liquidi, però, non è sempre sufficiente. A volte è necessario un aiutino.

Esistono vari tipi di integratori con funzioni diverse. Questi prodotti si dividono in:

  • Integratori di potassio e magnesio, che intervengono nella trasformazione delle sostanze nutrienti presenti nel cibo in energia, nei processi di contrazione muscolare e negli impulsi nervosi;

  • integratori di aminoacidi e vitamine, ideali per recuperare le energie in caso di spossatezza e affaticamento;

  • integratori multi vitaminici, che servono a compensare un’alimentazione carente di frutta e verdura.

Per scegliere il prodotto più adatto alle vostre necessità, è importante consultare il medico e il personale specializzato in farmacia, che sapranno indicarvi le sostanze di cui necessitate, garantendo un reale beneficio alla vostra salute.

Inconvenienti estivi: come agire sulle punture di medusa

Inconvenienti estivi: come agire sulle punture di medusa

02 Agosto 2018

Arrivano le vacanze! Sole, spiaggia, una bella nuotata, ma quante volte una giornata che si preannuncia fantastica ci viene rovinata dall' incontro ravvicinato con una medusa?

Bruciore, prurito e arrossamento sono i sintomi più comuni in caso di contatto con questo animale e sono causati dalle cellule urticanti presenti sui suoi tentacoli. Gli effetti, simili ad un'ustione, possono durare da qualche ora fino a molti giorni in base al tipo di medusa a alla reazione della cute.

Come sconfiggere l'effetto medusa!

Rimanere calmi e uscire dall'acqua è fondamentale. Questo perché, agitandosi, il nostro organismo aumenta la produzione di adrenalina, favorendo la circolazione delle tossine rilasciate dalla medusa. Ma quali sono le prime cose da fare per arginare e fermare l'irritazione?

In caso di puntura è bene:

· lavare la parte con acqua salata per diluire le tossine non ancora penetrate ed evitare l' acqua dolce;

  • pulire la parte colpita eliminando i filamenti rimasti. Per farlo utilizzate una superficie piatta e rigida come quella di una tessera o un bancomat;
  • applicare un gel astringente a base di cloruro d’alluminio. Vi servirà per alleviare la sensazione di prurito e fermare le tossine;
  • andare al pronto soccorso se subentrano difficoltà respiratorie, pallore, nausea, confusione o vertigini, mal di testa e sudorazione eccessiva.

Cosa non fare mai

Dopo il contatto è importante ricordarsi di non strofinare o grattare la zona colpita, non usare ammoniaca, urina, aceto o alcol, non utilizzare creme cortisoniche o antistaminiche se la reazione è localizzata e evitare di esporre la parte al sole per qualche giorno.

Ad ogni modo, per stare più tranquilli e favorire la guarigione della parte, potete rivolgervi al farmacista più vicino che saprà indicarvi i prodotti adeguati alla cura dell'irritazione in base alla vostra pelle e alla sintomatologia.
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