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Campagna vaccinazione: al via dal 15 ottobre

Campagna vaccinazione: al via dal 15 ottobre

17 Novembre 2018

Autunno, tempo di castagne, cioccolate calde, temperature in discesa e influenze.

Molto spesso, coprirsi bene non è sufficiente per evitare di imbattersi nei classici mali di stagione e senza nemmeno rendercene conto, ci si ritrova a letto con febbre, dolori alle ossa, raffreddore e tutti i sintomi legati a questo tipo di patologie.

Solo nel 2017, sono state circa 8 milioni e 677 mila le persone colpite dall'influenza risultando, di fatto, il periodo peggiore degli ultimi 15 anni. A questo proposito, è importante conoscere un altro dato significativo, quello legato ai decessi, che si sono triplicati rispetto agli anni precedenti.

Quella in arrivo, dovrebbe essere un stagione influenzale di media intensità, anche se non bisogna dimenticare tutte le forme virali che derivano da altre tipologie di virus respiratori, spesso sottovalutate.

Influenza: mettiamoci a riparo con la prevenzione

Per tutte queste ragioni, è importante agire preventivamente e mettersi al riparo, tutelando la propria salute.

A partire dal 15 ottobre e fino a dicembre, è possibile vaccinarsi contro l'influenza. Questa prassi è raccomandata, in modo particolare, a tutte quelle categorie di persone che rischiano di incorrere in complicazioni, come polmonite virale o batterica. Parliamo, per esempio, degli adulti che hanno superato i 65 anni, dei bambini e dei malati cronici. Per tutte queste persone, oltre che per i donatori di sangue, il vaccino è totalmente gratuito.

Per avere maggiori informazioni e per sottoporvi alla vaccinazione, potete rivolgervi al vostro farmacista di fiducia e agli studi medici specializzati, che sapranno anche consigliarvi i rimedi migliori e i trattamenti più adatti alle vostre esigenze.
Moringa, una pianta dalle molteplici proprietà benefiche

Moringa, una pianta dalle molteplici proprietà benefiche

13 Novembre 2018

La natura è un potente alleato per il benessere del nostro corpo. Dalle piante, infatti, ci arrivano molte preziose sostanze in grado migliorare la nostra salute, sia a livello fisico che mentale.

Una tra queste è la moringa oleifera, un vegetale coltivato nell'area equatoriale, subtropicale e tropicale della terra che, proprio per le sue qualità e proprietà terapeutiche, viene definita "pianta magica".

La pianta della salute

La moringa è un vero e proprio mix benefico. Intervenendo direttamente sul nostro corpo, ne migliora le funzionalità vitali. Per esempio:

  • controlla il metabolismo lipidico, dei carboidrati e le secrezioni bronchiali;
  • agisce da antinfiammatorio;
  • aiuta in caso di allergie e asma;
  • svolge un'azione anti-ipertensiva, antitumorale, antibiotica, antifunginea e antisclerotica;
  • stimola il sistema immunitario;
  • previene l'insorgenza dell'osteoporosi;
  • interviene in caso di disfunzione erettile.

Caratteristica unica di questa pianta, è la capacità di regolarizzare la circolazione sanguigna. In gravidanza, per esempio, aiuta a combattere il gonfiore di gambe e piedi. Inoltre, dopo il parto, favorisce l'aumento della quantità di latte prodotto, che grazie alle sue proprietà, risulta molto più ricco. Proprio per i suoi componenti viene definita un superfood. Al suo interno, infatti, troviamo oltre 92 nutrienti, 46 antiossidanti, Omega 3-6-9 e le Vitamine dalla A alla Z.

Ma non solo. Questa pianta miracolosa svolge un'azione diuretica e depurativa che, oltre ad avere un effetto dimagrante e drenante, è in grado di prevenire il formarsi della cellulite.

Questo dono della natura è davvero un complesso di proprietà benefiche a 360°. Per conoscerne tutte le applicazioni e sapere come integrarla nella vostra dieta, rivolgetevi al vostro farmacista di fiducia che saprà darvi tutte le informazioni necessarie.

Come aumentare le difese immunitarie

Come aumentare le difese immunitarie

03 Novembre 2018

Stress, alimentazione scorretta e arrivo della stagione autunnale: se le tue difese immunitarie sono messe a dura prova, è tempo di correre ai ripari!

Ecco qualche consiglio per rafforzare l’organismo ed aumentare le difese immunitarie, in modo efficace e naturale.

Echinacea: dalla natura uno scudo contro il freddo

Non fatevi ingannare dalla delicatezza dei suoi fiori violetti: l’echinacea è una pianta potentissima per combattere i malanni di stagione.

Un elemento naturale dalle spiccate proprietà antivirali, particolarmente utile per contrastare le sindromi febbrili, con interessamento delle vie respiratorie, e per potenziare l’azione dei globuli bianchi, rinvigorendo il sistema immunitario.

Integratori a base di acerola: un alleato esotico per fare il pieno di vitamina C

Viene dal Sud America e promette di contribuire al benessere profondo dell’organismo: l’acerola, detta anche ciliegia del Brasile, è una pianta tropicale ricca di vitamina C, di vitamina A e di vitamine del gruppo B. Un bouquet di benessere ideale per stimolare e proteggere l’organismo aumentando le naturali difese immunitarie, indicato per prevenire e contrastare i principali mali di stagione e mirato a ridare energia e vigore al metabolismo energetico.

Il sambuco: un ingrediente prezioso negli integratori contro i malanni stagionali

Quest’inverno dite addio all’incubo di tosse e raffreddore, anticipando i classici sintomi influenzali con i migliori rimedi naturali.

Come il sambuco, un arbusto dalle note proprietà antinfiammatorie ed emollienti delle vie aeree: un vero toccasana per prevenire i disturbi da raffreddamento e per alleviarne i sintomi.

Come? Le bacche di sambuco svolgono un’attiva azione immunostimolante ed aiutano l’organismo a rispondere efficacemente alle aggressioni esterne. Gli integratori naturali a base di sambuco, inoltre, sono consigliati sia per lenire le mucose irritate dalle infiammazioni da raffreddamento, che per contenere la febbre aiutando il corpo ad espellere le tossine attraverso un aumento della sudorazione.

Mente e cibo: ecco le sostanze che non devono mai mancare

Mente e cibo: ecco le sostanze che non devono mai mancare

01 Novembre 2018

Ormai è certo, una corretta alimentazione può davvero fare la differenza per il nostro organismo. Ma sapevate che il cibo può contribuire anche al buon funzionamento del cervello?

Avete capito bene. Molti alimenti svolgono una vera e propria azione benefica sull'attività cognitiva, preservandoci da patologie anche gravi. Ѐ stato dimostrato, infatti, che tre tumori su dieci si sviluppino in seguito ad una scorretta alimentazione.

Alimentazione amica della memoria

Per questo, oltre a mantenere uno stile di vita che garantisca uno stato di benessere al nostro corpo, è bene controllare ciò che si mangia, scegliendo le sostanze "amiche" per il nostro cervello. Vediamole insieme:

  • Vitamine del gruppo B, importanti per la memoria, vitamina K per il sistema nervoso, vitamina E contro lo stress e radicali liberi. Via libera, quindi, a frutta e verdura ricche di questi elementi.
  • Flavonoidi e Polifenoli, contrastano i radicali liberi e proteggono dalle malattie neurodegenerative. Sono presenti in alimenti come vino, olio, caffè, cacao e tè.
  • Omega 3 e omega 6, ad azione neuro protettiva, utili contro ansia, depressione, Alzheimer e alcune disabilità cognitive. Gli omega 6 si possono trovare nei semi oleosi, germe di cereali e legumi, mentre gli omega 3 sono presenti nel pesce.
  • Colina, preserva la salute del sistema cognitivo mantenendo integre le cellule e le capacità mnemoniche. Si trova nel tuorlo d'uovo, semi di soia, zenzero e riso integrale.
  • Caffeina, protegge contro la demenza e aiuta la memoria.
Per una corretta alimentazione e in caso necessitiate di integrare queste sostanze nella vostra dieta, potete rivolgervi al vostro farmacista di fiducia, che saprà darvi le giuste informazioni e indicarvi i prodotti migliori.
Curare le emorroidi con centella e rusco

Curare le emorroidi con centella e rusco

30 Ottobre 2018

L'avanzare dell'età può portare con sé qualche piccolo problema. Ѐ il caso delle emorroidi, dilatazioni dei plessi venosi situati in corrispondenza dell'ultimo tratto del retto e dell'ano. Questo disturbo, può colpire sia uomini che donne, provocando prurito, fastidio e spesso sanguinamento.

Le emorroidi possono presentarsi sia internamente che esternamente e, in entrambi i casi, è fondamentale intervenire per alleviarne i sintomi e curare l'infiammazione.

Per prima cosa, è importante prevenirne l'insorgenza seguendo qualche piccola dritta come:

  • fare esercizio fisico;
  • eliminare fumo e alcool;
  • mangiare tanta frutta e verdura ricca di fibre;
  • mantenere una corretta igiene intima.

In caso di necessità, però, le possibilità di trattamento sono diverse e vanno dall'utilizzo di creme o supposte a base di corticosteroidi ad azione antinfiammatoria, fino agli anestetici in grado di diminuire la sensazione del dolore.

La cura è nella natura

Ma non solo. Per la cura delle emorroidi, è possibile affidarsi a sostanze totalmente naturali come la centella e il rusco.

Queste piante, entrambe con proprietà officinali, aumentano la resistenza delle pareti dei capillari riducendone la possibilità di rottura e diminuendo il sanguinamento e il gonfiore tipico di questa patologia.

In commercio esistono pomate per uso locale e rimedi per via orale come capsule e tisane. Questi prodotti, svolgono un’azione benefica contro la malattia perché agiscono direttamente sulla causa che ha originato l’infiammazione.

Pur essendo una soluzione temporanea, queste sostanze riescono ad alleviare notevolmente i sintomi della malattia migliorandone lo stato generale. Importante, poi, è rivolgersi al proprio medico e farmacista per informarsi su come proseguire nel modo corretto la cura di questo fastidioso problema.

Allergie in autunno: scopriamo di più

Allergie in autunno: scopriamo di più

25 Ottobre 2018

Se pensate che la primavera sia la stagione peggiore per chi soffre di allergie vi sbagliate. Tra ottobre e novembre, infatti, il clima tipico di questi mesi, favorisce la crescita di piante come la parietaria, l'ambrosia e le più conosciute graminacee, tutte e tre "colpevoli" di causare reazioni allergiche nei soggetti sensibili. Ma non solo.

L'autunno porta con sè altri aspetti critici per chi soffre di questo disturbo. I riscaldamenti accesi e il ridotto ricambio d'aria, dovuto alle temperature più basse, fanno si che si sviluppino e proliferino due agenti estremamente fastidiosi per il nostro organismo: le muffe e gli acari della polvere.

Ma vediamo insieme da cosa dipendono e perché si formano.

L'allergia che nasce dentro casa

Le muffe nascono negli ambienti umidi. La combinazione tra le piogge autunnali e il calore dei termosifoni accesi, è il mix perfetto per creare questo tipo di condizione e, di conseguenza, favorirne la diffusione.

Gli acari della polvere, invece, si formano sui tessuti, tappeti, divani e tende. Qui possono sopravvivere per circa un mese e i loro escrementi, se respirati, sono un potentissimo allergene.

Un primo passo per combattere le "allergie domestiche" è effettuare un'accurata pulizia degli ambienti ma, spesso, questo non basta ed è necessario intervenire con dei medicinali specifici.

Per capire a cosa si è allergici, oltre alla valutazione dei sintomi come starnuti, problemi respiratori e occhi rossi, è possibile ricorrere a dei semplici test, che in base alla reazione del corpo ne individuano la causa.

A seconda del vostro disturbo, poi, sotto consiglio del personale specializzato, potete utilizzare dei prodotti antistaminici o, in caso di congiuntivite allergica dei colliri appositi, entrambi acquistabili in farmacia.

Diabete: combatterlo con la prevenzione si può

Diabete: combatterlo con la prevenzione si può

23 Ottobre 2018

Tra le patologie legate al metabolismo, quella più diffusa è senza dubbio il diabete. Sono circa 4 milioni gli italiani affetti da questa malattia, che si sviluppa per la presenza troppo elevata di glucosio nel sangue, dovuta a un malfunzionamento dell’insulina.

Quando questa non svolge il suo compito adeguatamente, il glucosio si accumula nel circolo sanguigno, provocando danni seri tra cui problemi cardiovascolari, renali, respiratori, oncologici e del sistema nervoso.

Fino ad oggi, per prevenire l'insorgenza di questa patologia si è cercato di intervenire sullo stile di vita e sull'alimentazione, purtroppo senza grandi risultati. Le persone colpite da diabete, infatti, sono in continua crescita e, per questo motivo, si è pensato di attuare vere e proprio campagne di sensibilizzazione volte alla prevenzione.

Prevenire per non dover curare

Curare il proprio corpo non è solo una moda per gli amanti del fitness, ma un mezzo concreto per ridurre significativamente la possibilità di insorgenza del diabete.

Per questo è necessario:

  • tenere sotto controllo il peso corporeo;
  • mangiare in modo sano, riducendo il consumo di zuccheri;
  • seguire una costate attività fisica;
  • evitare di fumare e bere alcool.

Obbligare a seguire uno stile di vita più sano, non è possibile. Quello che si può fare, però, è intervenire informando i pazienti sulle scelte migliori da compiere e agevolandone la possibilità di attuazione. Diminuire i costi dei centri sportivi in relazione alla prevenzione o tassare le bevande zuccherate per disincentivarne il consumo, per esempio, possono essere dei primi passi.

Per avere tutte le informazioni necessarie a tutela della vostra salute, rivolgetevi sempre al personale specializzato e al vostro farmacista di fiducia che sapranno aiutarvi a compiere le scelte migliori.

Forfora: i migliori rimedi

Forfora: i migliori rimedi

20 Ottobre 2018

Avete bandito dal vostro guardaroba i capi spalla di colore scuro, per evitare situazioni imbarazzanti legate all’accumulo di forfora?

Dite basta alle preoccupazioni e riscoprite il piacere di sfoggiare una chioma luminosa e purificata.

Ecco qualche consiglio per liberarvi dall’incubo della forfora.

Da cosa è causata la forfora?

Alla base della forfora si nascondono numerosi fattori scatenanti.

La patologia può originarsi da un’irregolare rigenerazione delle cellule del cuoio capelluto, che si rinnovano troppo velocemente, oppure da un eccesso di sebo nella cute.

O ancora: la forfora può essere la conseguenza di squilibri ormonali, di situazioni di stress o semplicemente può essere la reazione visibile di una pelle estremamente secca ed irritata.

Come eliminare la forfora?

Buone notizie: la forfora si può eliminare!

In farmacia esistono numerosi trattamenti antiforfora, specifici per ogni tipo di cuoio capelluto e mirati a risolvere le diverse cause alla base della fastidiosa patologia.

Il primo passo è quello di partire da un’igiene corretta: la forfora, che spesso si origina da un’igiene scarsa o – al contrario – dall’utilizzo di prodotti troppo aggressivi, ha bisogno di delicatezza. Chiedete consiglio al farmacista sul prodotto più adatto a voi, scegliendo tra i tanti shampoo che regolano la produzione di sebo, proteggono il cuoio capelluto irritato e lo lasciano idratato, lenito e libero da impurità.

Per un’azione urto, poi, potete affiancare all’utilizzo dello shampoo antiforfora delle specifiche lozioni, in formulazione liquida o spray. Indicati per eliminare il prurito, questi prodotti svolgono una spiccata azione lenitiva e purificante, efficace contro l’accumulo di sebo e le infiammazioni cutanee.

Grazie all’utilizzo combinato di questi prodotti, non solo potrete contrastare efficacemente la forfora, ma sarà più facile anche prevenirne la comparsa.

Addio forfora: benvenuta chioma lucente!

Arriva l´autunno: è tempo di pensare alle vaccinazioni antinfluenzali

Arriva l´autunno: è tempo di pensare alle vaccinazioni antinfluenzali

18 Ottobre 2018

L’estate sta per finire e con l’autunno alle porte è necessario iniziare a pensare alla vaccinazione antinfluenzale. Obiettivo: non farsi cogliere di sorpresa dal proliferare del virus durante l’inverno.

Per questa ragione il Ministero della Salute ha già pubblicato le raccomandazioni per la prossima stagione influenzale: non a caso, con la circolare della direzione generale della Prevenzione Sanitaria dello scorso 30 maggio, sono già state invitate le Regioni a predisporsi con anticipo all’approvvigionamento dei vaccini.

Tra le categorie più a rischio, oltre alle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza e i soggetti con più di 65 anni, quest’anno sono stati inseriti anche i donatori di sangue, a cu va il consiglio da parte del Ministero della Salute di sottoporsi alle vaccinazioni antinfluenzali.

Quando e come vaccinarsi

Il periodo migliore per sottoporsi alla vaccinazione è a partire dal mese di ottobre: il vaccino, infatti, inizia ad essere efficace circa 2 settimane dopo la somministrazione, con un’azione attiva fino ad otto mesi.

Ecco perché ogni anno è importante rinnovare la vaccinazione, per garantirsi una copertura costante fino alla primavera.

A partire dai 6 mesi di età e in assenza di specifiche controindicazioni, è consigliabile sottoporsi al vaccino, che può essere acquistato in tutte le farmacie sotto prescrizione medica.

In generale, il vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato ai lattanti al di sotto dei sei mesi di età ed ai soggetti che abbiamo già mostrato reazioni allergiche dopo l’assunzione di una precedente dose.

Chiedete sempre consiglio al vostro medico o farmacista di fiducia per ottenere i suggerimenti migliori in tema di vaccini antinfluenzali.

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