Il bruxismo: le cause, i sintomi e che cosa fare?

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Il bruxismo: le cause, i sintomi e che cosa fare? 12 Ottobre 2017

Il bruxismo è un fenomeno involontario, che obbliga le mascelle a chiudersi con forza e digrignare i denti, provocando un fastidioso strusciare di quelli inferiori, contro quelli superiori. Questo disturbo è molto diffuso e generalmente, compare di notte quando si sta dormendo e la sua forma può diventare acuta, quando il sonno diventa profondo. Il continuo movimento dei denti, in questo modo può causare tensioni a sfavore dell'apparato muscolo-scheletrico e dare origine a intensi mal di testa. Inoltre, nel lungo periodo accentua, accelerando il processo di danneggiamento dentale.

Il bruxismo colpisce, i bambini e gli adulti, ma il fattore principale responsabile di questo problema, ancora non è ben noto. Tuttavia questo disturbo è stato riscontrato maggiormente nelle persone, con dei disagi psicologici come forti forme di stress, ansia, rabbia e frustrazione. Altre cause che possono provocare il bruxismo sono legate, alla malocclusione dentale, alla postura scorretta e nei bambini è provocato dal dolore della dentizione.

Per combattere il bruxismo, non esiste una soluzione vera e proprio, ma si può intervenire utilizzando una mascherina trasparente, che si chiama bite e deve essere portata, con regolarità durante tutta notte. La bite riduce la tensione muscolare, evita l'abrasione dei denti e previene altre patologie. Questa mascherina può essere personalizzata tramite l'impronta dei propri denti, ma occorre rivolgersi al dentista, invece la bite universale la trovate in vendita nelle farmacie.

Per approfondire questo argomento, non esitate a rivolgere le vostre domande ai nostri farmacisti.

Ultime news
  • Temperatura basale: cos’è e come si misura

    21 Novembre 2017

    State cercando di concepire un bambino, ma con scarsi risultati?

    Prima di perdere le speranze o di imboccare la strada della Procreazione Medicalmente Assistita, provate ad ascoltare il vostro corpo.

    Come?

    Attraverso la tecnica della misurazione della temperatura basale, ovvero la temperatura del corpo appena svegli, registrata prima di aver eseguito alcun movimento o attività che ne possa influenzare i valori.

    Ecco alcune informazioni utili per capirne di più.

    Temperatura basale e fertilità: quale legame?

    Temperatura basale e fertilità femminile sono profondamente legate: in condizioni di stabilità e di buona salute l’oscillazione del calore del corpo nella donna, infatti, è condizionata dal ciclo ovulatorio.

    La temperatura basale, generalmente, varia a seconda della fase del ciclo femminile, ed è mossa dalla quantità di progesterone che è in circolo.

    Nella fase follicolare – quella che va dall’inizio del ciclo mestruale all’anticipo dell’ovulazione – il progesterone è quasi assente e la temperatura risulta bassa.

    Nella successiva fase luteale, invece, la temperatura basale registra un picco: si tratta del giorno successivo all’ovulazione. Da questo innalzamento, la temperatura basale continuerà a salire, stabilizzandosi dopo 18 giorni in caso di concepimento. In caso di calo repentino, invece, potrebbe trattarsi di un abbassamento del progesterone e di un segnale dell’arrivo imminente del ciclo mestruale.

    Come si misura la temperatura basale

    Per ottenere risultati attendibili, seguite poche semplici regole:

    • Misurate la temperatura basale ogni mattina, sempre con la stessa modalità (via anale, vaginale o orale);
    • Assicuratevi di aver dormito almeno 3 ore consecutive prima della misurazione ed in caso contrario segnatelo;
    • Rilevate la temperatura possibilmente sempre alla stessa ora e sempre con lo stesso strumento.

    Per misurare la temperatura basale potete scegliere tra diversi modelli di termometri:

    • Al mercurio tradizionale: meno consigliato, per il rischio che possa rompersi e riversare mercurio all’interno del corpo;
    • Digitale: un grande classico della misurazione della temperatura basale, che unisce semplicità d’uso ad un ottimo rapporto qualità prezzo;
    • Specifico per la temperatura basale: registra la temperatura ad un elevato grado di precisione, fornendo fino a due decimali.

    Chiedi al tuo farmacista un consiglio su quale strumento fa per te e…in becco alla cicogna!

  • 5 proprietà incredibili del burro di karité

    19 Novembre 2017

    Idrata, lenisce e ammorbidisce la pelle: le principali virtù del burro di karité sono note a molti.

    Quello che non tutti sappiamo, però, è che oltre alle più note proprietà questa sostanza naturale nasconde benefici incredibili e poco conosciuti.

    Curiosi di sapere perché fa bene il burro di karité puro?

    Ecco 5 proprietà incredibili di questa sostanza.

    1. Protegge i capelli

    Il burro di karité puro svolge un’azione rigenerante e lenitiva sul cuoio capelluto, ideale per combattere gli stati infiammatori, come la psoriasi, e rafforzare le fibre della cute. Come utilizzare il prodotto? Applicando il burro di karité puro, semplice da acquistare in farmacia, come una maschera per capelli.

    1. Stimola la circolazione sanguigna

    Il burro di karité, applicato con un massaggio intenso sulle caviglie e sugli arti inferiori, favorisce la circolazione sanguigna, migliora l’ossigenazione dei tessuti e incentiva l’eliminazione degli scarti metabolici.

    1. Previene e cura le smagliature

    Il burro di karité è ricco di acidi grassi, è altamente emolliente e svolge un’azione rigenerante intensa sull’epidermide: per questo è molto indicato per riparare il tessuto cellulare rovinato e per stirare le smagliature su pancia e fianchi.

    1. Cura le ferite

    Il burro di karité favorisce la rigenerazione delle cellule dei tessuti ed è quindi indicato anche nei casi di escoriazioni, ustioni e ferite.

    1. Combatte l’artrosi

    Il burro di karité ha un elevato contenuto di vitamine ed antiossidanti ed ha riconosciute proprietà antinfiammatorie. Per questo viene spesso impiegato anche per massaggi contro i reumatismi, contro i principi d’artrosi e le infiammazioni tendinee.

    Attenzione, però: perché il burro di karité sia efficace, assicuratevi di comprare sempre un prodotto puro e di alta qualità.

    Chiedete consiglio al vostro farmacista di fiducia!
  • Neonato con il raffreddore? Provate i lavaggi nasali

    17 Novembre 2017

    Sarà l’asilo nido, sarà il calo repentino di temperatura, saranno le difese immunitarie ancora poco sviluppate: qualsiasi sia la causa scatenante, il vostro piccolo da qualche giorno ha le vie respiratorie intasate.

    Fatica a respirare, ha il naso gocciolante ed è irritabile, soprattutto di notte e durante le poppate.

    Il motivo? Nei primi mesi di vita i neonati respirano quasi esclusivamente dal naso ed un’ostruzione di questo canale può farli sentire soffocati.

    Se il vostro bambino ha il raffreddore, quindi, aiutatelo a liberare le vie nasali con lavaggi specifici: un toccasana soprattutto per i neonati che non sanno ancora soffiare il naso.

    Come fare? Ecco qualche indicazione.

    Lavaggi nasali per neonati: cosa occorre e come si fanno

    Eseguire in casa i lavaggi nasali è facilissimo.

    Tutto quello che vi serve è un liquido neutro, delicato e purificante, come la soluzione fisiologica, l’acqua di mare sterilizzata o un’acqua termale.

    Comode da acquistare in farmacia, queste soluzioni sono disponibili in diversi formati, dai più voluminosi – utilizzabili con l’aiuto di siringhe senza ago - alle fialette monodose per un utilizzo usa e getta.

    Portate la soluzione liquida ad una temperatura ambiente, avendo cura che non sia calda, e poi spruzzate il liquido all’interno di una cavità nasale del neonato.

    Esercitate una discreta pressione al liquido, così che entri velocemente e sia più energico nel rimuovere il muco che ostruisce le vie aeree.

    Grazie ai lavaggi potrete eliminare il muco, il catarro e le piccole croste dal naso oltre che ripulire le cavità interne da fattori irritanti, come batteri o allergeni.

    Bastano pochi secondi per liberare il naso del neonato e per aiutarlo a respirare meglio!

Rubriche
  • Consigli per fare il bagnetto a regola d´arte

    22 Novembre 2017

    Quando aspettavo Andrea avevo una vera e propria fisima per il bagnetto; non so spiegarvi perché, ma la cosa mi creava mille insicurezze e paranoie. Vai a capire la testa! Oggi ci rido, ma ieri mi crogiolavo tra una marea di dubbi stupidi e forse un po' ridicoli su come fare il bagnetto al neonato.

    Le mie paure? Dalla sicurezza in vasca al terrore che l'uscita dall'acqua calda del bagno risultasse traumatica per il mio bambino passando per la scelta del detergente giusto. Che dire? Piccole grandi insicurezze di una neo mamma che non sa che mano darsi! In soccorso, per fortuna, ci sono sempre loro: i consigli delle donne della mia famiglia, mie nonne, mia mamma e mia suocera, quattro donne straordinarie che mi aiutato e non poco!

    Andiamo per ordine, procediamo dalla paranoia più grande alla più piccola, ovvero la sicurezza nella vaschetta del bagnetto. Volete sapere come ho ovviato al pericolo di colpi e botte sui bordi della vasca? L'accorgimento è quanto meno elementare e arriva dall'esperienza di mia nonna materna, madre di 7 figli. Parlare con lei è stato illuminante e di grande utilità. Ogni volta che faccio il bagnetto ad Andrea rivesto i bordi della vasca con diversi asciugamani e il gioco è fatto! Incredibile ma vero, voilà: il mio bambino è super protetto!

    Continuate a prender nota, perché ora vi rivelerò come sono riuscita a risolvere le altre ossessioni mettendo in atto due piccole accortezze. La prima riguarda il bagnetto in questi giorni d'inverno. La soluzione suggeritami da mia mamma è talmente scontata che mi sono sentita una stupida! Per fare in modo che l'uscita dall'acqua non risulti troppo “violenta” per il mio piccolo basta mettere ogni volta il suo telo da bagno sul termosifone e il problema è bello risolto: Andrea è subito al caldo!

    Manca ancora una tessera al puzzle della mamma paranoica: il detergente giusto per un bagnetto per bimbi perfetto. Questa volta a fornirmi la soluzione non è stata la saggezza delle donne della mia famiglia, bensì il consiglio di Ada, la mia amica farmacista, che mi ha canzonato e non poco! La sua soluzione? Detergere ogni bambino con l'amido di riso! Io lo faccio ogni volta, l'amido di riso si è rivelato un detergente naturale di tutto rispetto; vi basterà riempire la vasca d'acqua e aggiungerci un cucchiaio d'amido di riso e avrete il massimo dei risultati. Quest'amido è uno di quei prodotti per neonati eccezionali; potete usarlo anche dopo il bagnetto al posto del talco perché non ostruisce i pori e permette una traspirazione della pelle veramente ottima!

  • UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE PER CHI FA SPORT, IL POMERIGGIO

    15 Novembre 2017

    La scelta dell'alimentazione è fondamentale quando si fa sport. Tuttavia, non bisogna mai dimenticare di sceglierla in base, a quando decidete di allenarsi. Quando scegliete di svolgere la vostra attività durante il pomeriggio, dovete seguire un tipo di alimentazione adatta. Prima di tutto, non vi deve appesantire, ma deve fornire la giusta quantità di energia, necessaria per sopportare gli sforzi fisici nel modo corretto.

    Quindi, se avete deciso di praticare il vostro sport, durante il pomeriggio, dovete prima di tutto pranzare almeno tre ore prima di iniziare gli allenamenti. In questo modo avete il tempo necessario per digerire e permettere all'organismo di assorbire le proprietà contenute negli alimenti e trasformarle in energia. Il consiglio è di apportare all'organismo, una buona quantità di cibi senza mai abbuffarsi, ma allo stesso tempo, devono contenere amidi come la pasta e che siano, possibilmente di farina integrale.

    Potete aggiungere un pò di carne bianca, perché le proteine sono indispensabili, in quando offrono energia e resistenza durante gli forzi, ma devono essere cucinate o alla piastra, oppure in padella senza aggiunta di olio. Per finire un buon pasto nutriente è bene, aggiungere un contorno di verdure cotte a vapore, ma ricordate che dovete consumare, tutto in piccole dosi.

    Evitate di consumare bevande come il caffè e l'alcol, ma bevete molta acqua, perché l'organismo ne ha il costante bisogno regolare. Questa è una delle prime necessità, quando si fa sport.

    Durante lo svolgimento della vostra attività fisica concedetevi, almeno dieci minuti di pausa e mangiate un pò di frutta secca, in quanto la sua ricchezza di magnesio è un ottimo integratore naturale. Il magnesio permette all'organismo, di sopportare meglio gli sforzi fisici ed evita la comparsa di eventuali problemi, come crampi e scosse muscolari.

    La giusta alimentazione è molto importante nello sport e seguirla in modo corretto, dandole il giusto valore è solo un gran bene che potete fare a voi stessi.

    Buon allenamento.

  • RIMEDIO NATURALE PER RIMANERE IN FORMA

    08 Novembre 2017

    Sapete qual'è il miglior rimedio naturale per rimanere in forma e non ingrassare? La risposta di molti di voi sarà sicuramente mettersi a dieta, mi dispiace ma non è la risposta giusta. Per dimagrire bisogna mangiare tutto, senza troppe rinunce, perché se abituate il vostro organismo a stuzzicare frequentemente piccoli spuntini, vedrete che sarete in ottima forma fisica.

    Mangiare frequentemente durante l'arco della giornata facendo piccoli pasti frequenti, aiuta l'organismo, perché va a stimolare il metabolismo, più esso è attivo e più velocemente il cibo verrà smaltito con maggior facilità. Il rinunciare al cibo, il saltare i pasti e il fare diete drastiche, porta solo a rallentare il lavoro del metabolismo e può anche provocare danni a carico della salute. Ricordate il corpo umano ha bisogno di nutrirsi.

    Ora vediamo insieme alcuni alimenti che vi aiuteranno a svegliare il vostro metabolismo rendendolo più attivo.

    Il cioccolato fondente, ebbene si grazie alle sue proprietà stimolanti questo ingrediente, accelera il metabolismo a lavorare di più e aiuta a perdere peso. Provate a consumarne circa 150 grammi nell'arco dell'intera giornate e dopo qualche settimana, noterete già i primi benefici.

    Peperoncino, le sue proprietà sono innumerevoli e difficili da elencare tutte. In questo caso grazie alle sue qualità aiuta nel dimagrimento, perché funziona da brucia grassi, esercita la funzione di donare al metabolismo una vitalità maggiore e toglie il senso di fame. Provate a consumarne piccole dosi assumendolo, prima del pranzo e prima della cena e dopo un paio di settimane riscontrerete i primi risultati benefici.

    Zenzero, ormai è un alleato benefico e quando si parla di curarsi in modo naturale le sue proprietà sono svariate. In questo caso funziona da brucia grassi, velocizza il metabolismo e aiuta nel perdere peso. Il consiglio è di consumarne almeno, due piccoli pezzi andando a togliere la buccia prima dei pasti principali. Se siete costanti noterete i benefici, sul vostro corpo dopo qualche settimana.

    Se dimagrire volete, velocizzare il metabolismo dovete!

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